ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Diaz-Canel e Putin. Photo: Estudios Revolución

Mosca, Russia.–Il Presidente della Repubblica di Cuba, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, è stato ricevuto a Mosca  dal Presidente della Federazione della Russia, Vladimir Putin, e dal Primo Ministro, Dmitri Medvédev, durante la penultima giornata della sua visita di lavoro in questa nazione, che ha dimostrato la forza dei vincoli tra i due paesi, che sopravvivono alla forza del tempo.  
L’incontro tra  Díaz-Canel e Putin,  che hanno parlato delle relazioni definite “storiche” tra le due nazioni, è avvenuto a Novo-Ogaryovo, residenza del mandatario russo alla periferia della capitale.
La cancelleria dell’Isola ha informato che c’è stata piena coincidenza nei principali temi dell’agenda internazionale. Inoltre è stato sottolineato l’appoggio senza condizioni della Russia alla lotta contro il blocco con la condanna delle misure dell’amministrazione Trump per asfissiare economicamente Cuba.
Díaz-Canel ha condannato le sanzioni unilaterali e ingiuste degli Stti Uniti contro la Russia e i tentativi di avvicinare la NATO alle sue frontiere.
Gli statisti hanno parlato dei passi avanti dei principali progetti economico-commerciali.
Díaz-Canel ha trasmesso, in maniera particolare, un saluto del Generale d’Esercito Raúl Castro Ruz, ricambiato con molto affetto dal mandatario russo.
Il Presidente cubano ha ringraziato per l’invito di Putin a partecipare alle cerimonie per il 75º anniversario della vittoria sul fascismo nel maggio del 2020, ed ha ratificato che tornerà in Russia in quella data, che sarà l’occasione per celebrare i sei decenni de ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra le due nazioni.
Vario media russi hanno informato che Putin ha accettato l’invito di Díaz-Canel  di visitare l’Isola.  Hanno scritto che ha risposto «Lo farò senza dubbio».
Come parte della sua agenda di lavoro, lo statista dei Caraibi è stato ricevuto dal primo ministro  Dmitri Medvédev, che si è complimentato per la sua recente elezione come  Presidente della Repubblica di Cuba e gli ha augurato successo nel suo nuovo incarico.
Medvédev ha ricordato la sua visita nell’Isola agli inizi d’ottobre ed ha inviato un saluto a Raúl, con il quale ha avuto un incontro fruttífero, ha aggiunto.
Díaz-Canel ha commentato d’essere stato soddisfatto della visita del Primo Ministro a Cuba.
«Lei ha lasciato una grata impressione», ha aggiunto.
«La  sua visita ha avuto un significato speciale, perchè non solo abbiamo valutato i risultati del programma congiunto che stiamo realizzando, ma lei ha anche proposto un gruppo di nuove idee e nuove linee di lavoro.
Stiamo dando a tutto questo un’attenzione completa e abbiamo lavorato con i ministeri corrispondenti per ogni proposta», ha assicurato.  
Dopo i due incontri il Presidente cubano ha raggiunto la Biblioteca Statale di Letteratura Spagnola, dove ha consegnato la Medaglia dell’Amicizia concessa dal Consiglio di Stato di Cuba, in questa occasione a 52 specialisti russi e a due imprese che hanno lavorato al restauro della cupola del Capitolio e della sua Statua della Repubblica.
Riferendosi a quei lavori realizzati a Cuba, Díaz-Canel ha considerato che «Avete lasciato una magnifica impronta a L’Avana, che oggi ha più luce per il riflesso del sole sulla cupola dorata che voi avere restaurato», ha affermato.
 «Vi ringraziamo per la bellezza che avete lasciato nella nostra capitale. Questo lavoro deve diventare una pietra miliare della collaborazione tra i due paesi», ha segnalato ancora.
Il mandatario cubano ha partecipato all’inaugurazione dell’esposizione di pittura /Fiel a mi Habana/, con opere realizzate dall’artista Yosvany Martínez, un omaggio alla  Villa de San Cristóbal per  i suoi 500 anni e per il Comandante in  Capo  Fidel Castro Ruz.
« Questo è un omaggio a L’Avana, ha detto il pittore, e L’Avana è emblema e simbolo di Cuba, ma è anche un omaggio al suo popolo eroico che non ha mai smesso di lottare». Tutto questo nel cuore d Mosca.
Díaz-Canel e la sua delegazione, quando già era giunta la notte, hanno incontrato i cubani residenti in questa nazione ed anche i funzionari e i lavoratori dell’ambasciata dell’Isola, che hanno posto un grande impegno per il successo di questa visita.  I due incontri, che sono  abituali nei viaggi del Presidente all’estero, sono divenuti spazi per parlare di Cuba, dei suoi problemi più impellenti, del suo futuro, con l’invito ad essere sempre una parte dell’Isola. ( GM – Grana Int.)