I Corpi della Guardia Rivoluzionaria Islamica dell’Iran (CGRI) hanno confiscato un’imbarcazione nel golfo Persico per presunto contrabbando di 250.000 litri di combustibile diesel agli Emirati Arabi Uniti, informa l’agenzia ISNA
La nave è stata fermata vicino all’isola iraniana di Tumb Maggiore nel Golfo Persico ha riferito RT e il suo equipaggio «è stato consegnato alle autorità legali nella provincia meridionale di Hormozgán», precisa l’agenzia, che non ha offerto dettagli sulla nazionalità dei marinai.
L’imbarcazione navigava da Bandar Lengeh (Iran) verso le acque degli Emirati Arabi Uniti, ed è stata catturata a 32 chilometri a est dalla costa, ha informato la televisione statale iraniana citando il generale di brigata Ali Ozmayi.
La detenzione è avvenuta nel mezzo di una nuova scalata di tensioni nella regione dopo gli attacchi con droni lanciati alcuni giorni prima contro due raffinerie nell’est dell’Arabia Saudita.
Le successive accuse degli Stati Uniti segnalano l’Iran come responsabile dei fatti, accusa che la Repubblica Islamica smentisce.
Gli attacchi sono stati perpetrati per mezzo di droni lanciati contro le installazioni di Saudi Aramco, nelle città di Abqaiq e Khurais.
Il presidente degli USA, Donald Trump, ha assicurato che il suo paese è preparato per agire dopo gli attacchi, anche se aspetta di conoscere le conclusioni di Riad sugli autori di questi fatti.
Il Ministero degli Esteri iraniano ha definito le accuse contro di lui come «incomprensibili e senza senso».(GM – Granma Int.)





