
Un gruppo di senatori dei due partiti, costituito da 46 legislatori repubblicani e democratici, ha presentato nel Senato degli Stati Uniti un progetto di legge destinato ad eliminare le restrizioni dei viaggi a Cuba.
Prensa Latina riporta che l’iniziativa è guidata dal senatore democrático Patrick Leahy, che ha informato in un comunicato che questa normativa ha l’obiettivo di far sì che i nordamericani possano visitare l’Isola dei Caraibi, così come possono andare in qualsiasi altro paese del mondo, eccetto la Repubblica Popolare Democratica della Corea.
In accordo con il legislatore per il Vermont, sulla base delle sue conversazioni con altri senatori, è sicuro che se si offre l’opportunità di votare questo progetto, più di 60 dei 100 membri della Camera Alta lo appoggeranno.
Questa proposta, battezzata Legge della libertà per far sì che gli statunitensi viaggino a Cuba 2019, metterebbe fine alle restrizioni imposte con la normativa del 1996 e del 2000 ai cittadini nordamericani e residenti legali in questo paese.
La legislazione eliminerebbe anche le proibizioni di transazioni relazionate con viaggi nel paese dei Caraibi, includendo quelle bancarie, ha precisato la dichiarazione di Leahy.
Secondo il senatore non è difendibile che il Governo federale impedisca ai cittadini e ai residenti di dirigersi «in un piccolo paese a 90 miglia di distanza, paese che non rappresenta una minaccia per noi».
In un momento nel quale le linee aeree statunitensi volano a Cuba, qualcuno qui, onestamente, pensa che evitare che i nordamericani vadano a Cuba, è un ruolo appropriato del Governo Federale? Perchè solo Cuba? Perchè non Venezuela, Rusia, Iran, o altri paesi?, ha chiesto.
Gli statunitensi favoriscono moltissimo i viaggi a Cuba. L’ultima inchiesta che ho visto ha incontrato che l’81% dei nordamericani appoggia la loro espansione.
Senza dubbio i funzionari della Casa Bianca hanno un’agenda differente stimolata da calcoli politici puramente interni.
Il senatore ha lamentato che l’amministrazione del repubblicano Donald Trump non solo ha fatto marcia indietro rispetto ai passi realizzati dall’esecutivo precedente per un avvicinamento a Cuba, ma è andata più in là, imponendo proibizioni sempre più onerose al diritto di viaggiare in questa destinazione.
L’introduzione di questo progetto nel Senato avviene dopo che la scorsa settimana un gruppo di 10 membri dei due partiti guidato da JimMcGovern (democratico) e Tom Emmer (repubblicano) ha presentato un’
iniziativa identica nella Camera di Rappresentanti.
In una dichiarazione su questa proposta, McGovern ha ricordato che nel mese di giugno scorso, Trump ha proibito i viaggi educativi di gruppo “popolo a popolo”, il metodo legale più usato dai nordamericani per andare nell’Isola delle Antille ed ha vietato l’attracco delle navi da crociera a Cuba.
«È ora d’ascoltare la maggioranza degli statunitensi, dei cubano-americani e dei cubani che non appoggiano la proibizione dei viaggi e di liberarci di questa una volta per tutte», ha segnalato ancora. (Prensa Latina/GM – Granma Int.)


