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Il Chapo Guzmán catturato dalla polizia in Messico. Photo: AP

Sentenziato a passare il resto della vita in prigione, ad altri 30 anni per uso di armi e altri 20 anni per lavaggio di denaro: questa è stata la condanna che ha ricevuto il leader del Cartello di Sinaloa , Joaquín Guzmán Loera conosciuto come «il Chapo».

RT ha informato che il capo messicano Joaquín «el Chapo» Guzmán Loera, è stato condannato all’ergastolo in un Corte Federale degli USA.

Il giudice Brian Cogan gli ha imposto mercoledì 17 luglio, una condanna all’ergastolo per traffico di cocaina, eroina e marijuana, e inoltre 30 anni per violenza con armi da fuoco e altri 20 anni per lavaggi di denaro.

Durante la sessione nella quale è stato sentenziato, Guzmán ha avuto l’oportunità di parlare ed ha avuto il diritto di parlare e criticare la sua reclusione negli USA in un processo che ha definito «una tortura psicologica, emozionale e mentale durante le 24 ore».

Poi ha considerato che il processo contro di lui è stato ingiusto perchè il giudice non ha realizzato investigazioni a fondo sulle denunce di cattiva condotta della giuria.

Il Chapoha detto che la sua immagine era stata «macchiata» dalla cattiva condotta della giuria incaricata di rivedere il caso. Questo perchè in accordo con un rapporto presentato dalla difesa di Guzman, i membri della giuria avevano indebitamente considerato la copertura dei media sul processo “altamente pubblicizzata”.

El Chapo ha detto che il giudice gli ha negato un giusto processo per le accuse di narcotraffico «quando tutto il mondo stava guardando».

Guzmán di 62 anni, è stato accompagnato dalla moglie Emma Coronel, che a sua volta ha segnalato che gli USA mancano di giustizia e sono un paese corrotto, come tutti gli altri.

È possibile che questa sia l’ultima volta che si vede Chapo Guzmán in pubblico, in accordo con l’avvocatessa Mariel Colon che ha visitato il capo messicano in prigione.

La sentenza è stata pronunciata dopo che il narcotrafficante, che era il leader del Cartello di Sinaloa, era stato dichiarato colpevole di dieci accuse in un tribunale di Nuova York nel febbraio scorso.

Durante il detto «Processo del secolo», hanno testimoniato 56 persone, tra le quali 14 ex soci e alleati di El Chapo, che hanno fornito dettagli e rivelazioni su come operava l’organizzazione di narcotraffico più grande del Messico.

Recentemente la procura che seguiva il caso aveva chiesto l’ergastolo per Guzman, oltre alla richiesta di sequestro di 12.666 milioni di dollari, che a quanto pare El Chapo aveva accumulato nella sua carriera criminale.

Si spera che Guzmán sconti la sua condanna nella prigione federale di Florence, in Colorado, considerata la prigione più sicura degli Stati Uniti.

( RT/ GM – Granma Int.)