ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
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Kim Darroch, ambasciatore del Regno Unito negli Stati Uniti, ha rinunciato al suo incarico dopo la polemica scatenata per la filtrazione di alcuni messaggi nei quali aveva espresso forti critiche al governo del presidente Donald Trump, ha informato l’agenzia cubana Prensa Latina.

Il diplomatico, che è stato definito da Trump, come risposta, “matto, stupido e pomposo”, ha presentato le sue dimissioni in una lettera inviata ieri, mercoledì 10, al vice segretario permanente della cancellieria britannica, Simon McDonald.

Darroch nella sua lettera ha spiegato che dalla filtrazione dei documenti ufficiali nei quali aveva valutato l’amministrazione statunitense come inetta e inadeguata, tra varie considerazioni, sono state fatte molte speculazioni sulla sua posizione e la sua permanenza al fronte dell’ambasciata.

“La situazione attuale rende impossibile per me continuare con l’impegno in questo lavoro, come desidererei”, ha aggiunto l’ambasciatore. Trump ha sostenuto anche che non parlerà mai più con lui.

Dopo l’incidente le autorità britanniche hanno iniziato un’investigazione per incontrare l’autore della filtrazione dei messaggi ed hanno difeso la franchezza del loro rappresentante a Washington, considerando che stava solo facendo il suo lavoro.

La prima ministro uscente,TheresaMay, ha appoggiato Darroch all’inizio della sua tradizionale presenza settimanale nella Camera dei Comuni.

“Ci spiace molto che abbia sentito la necessità d’abbandonare il suo posto”, ha affermato la governante conservatrice che ha aggiunto che il paese ha un debito enorme di gratitudine con il diplomatico.

La May, che abbandonerà l’incarico il 23 luglio prossimo, ha consigliato ai funzionari pubblici di continuare a dare i loro consigli con franchezza.

Il leader dell’Opposizione in Parlamento, il laburista Jeremy Corbyn, si è ugualmente dispiaciuto per la rinuncia dell’ambasciatore britannico ed ha chiesto ai deputati d’esprimere la loro contrarietà per la notizia.

Il cancelliere Jeremy Hunt, che compete con l’ex cancelliere Boris Johnson per divenire il sostituto della prima ministro, ha considerato una mancanza di rispetto gli epiteti lanciati da Trump e in un dibattito televisivo con il suo rivale ha promesso che se sarà eletto manterrà Darroch al suo posto.

Johnson non ha voluto rispondere sulla sorte che correrebbe l’ambasciatore sotto un suo eventuale governo e si è limitato a dire che come primo ministro prenderebbe decisioni importanti e politicamente sensibili su chi sarà il rappresentante del Regno Unito negli Stati Uniti ( RT / PL GM – Granma Int.)