OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Photo: Granma

L’ex presidente del Brasile, Luiz Inácio Lula da Silva, ha affermato che la sua liberazione è vicina dato che il suo caso «non ha misteri».

Lula ha inviato une lettera all’ex cancelliere Celso Amorim, in cui gli ha parlato della necessità che i giudici riconoscano il suo diritto al Habeas corpus, dato che le prove presentate di recente mettono in dubbio tutto il processo contro di lui.

Parallela alla richiesta di libertà che si realizza nelle corti, si svolge una campagna a favore di Lula nelle strade e negli altri spazi pubblici -

Amorim è uno dei coordinatori– e si estende inoltre in molti paesi del mondo.

I media della stampa e delle reti sociali in internet hanno una forte implicazione con tutto questo.

Nel suo messaggio Lula si mostra preoccupato per la retrocessione sociale del paese, con un alto indice di disoccupazione e insicurezza, ma soprattutto per il ritorno della fame, un flagello contro il quale il Partito dei Lavoratori ha lottato apertamente quando era al potere.

Telesur ha informato che nella lettera si legge «Non perdo la fede nel nostro popolo». Lula lo ha assicurato, sostenendo che continua a scommettere su una soluzione democratica per il ritorno della sinistra quando il suo caso sarà rivisto e lo si dichiarerà legalmente innocente.

Una serie di filtrazioni pubblicate nella stampa hanno screditato Sergio Moro, attuale ministro di Giustizia, e giudice responsabile delle accuse durante la causa contro il leader del PT, e sono state poste in evidenza le gravi violazioni al procedimento penale, ai diritti umani e alla stessa Costituzione del Brasile. ( Gm – Granma Int.)