Ogni giorno Donald Trump riceve nel suo ufficio un rapporto sul numero dei migranti che la guardia arresta alla frontiera e se questa cifra aumenta, il mandatario s’incollerisce e si sfoga con i suoi dipendenti, oltre al corrispondente sfogo nella rete sociale Twitter.
Il The New York Times descrive così il comportamento del presidente degli USA rispetto al tema Messico e la frontiera, una narrativa che definisce il volto delle relazioni tra i due paesi sulle rive del fiume Bravo.
Il governo di Andrés Manuel López Obrador (AMLO), ha riferito RT, è giunto ad un accordo, dopo lunghi negoziati a Washington, che avrebbe come obiettivo la diminuzione del numero degli emigranti e la diminuzione della furia di Trump che risponde ad un alto numero con alte quote di imposte contro l’economia messicana.
In accordo con la realtà, quel che propone è che il Messico continui con la stessa politica migratoria vigente nella legge nazionale, rinforzando la frontiera a partire dagli elementi dell’ordine.
Questo ha fatto infuriare Trump dato che sembrava che la sua amministrazione avesse ceduto davanti ad AMLO, per cui ha pubblicato un lunga serie di tuits di offese contro il The New York Times ed ha parlato di «un accordo segreto che il presidente messicano non svelerà sino a quando lo potrà rivelare nel suo Congresso».
Il tuit incendiario, ha fatto scattare l’allarme nel sud e Marcelo Ebrar, ministro degli Esteri del Messico, ha smentito personalmente questo presunto accordo segreto, un altro caso di fake news nella storia politica nordamericana nell’era Trump.
Il presidente nordamericano vuole che il Messico paghi un muro alla frontiera, cosa che non ha ottenuto e chissà, forse ha l’intenzione di far sì che la nazione del sud paghi immediatamente la barriera con l’aumento delle imposte, una misura coercitiva che Trump ha messo sul tappeto già da tempo, (GM – Granma Int.)


