
Il Ministero Pubblico Federale del Brasile ha sollecitato dal Tribunale Supeiore di Giustizia che l’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, detenuto a Curitiba, nello stato di Paraná, da più di un anno, compia la sua condanna in un regime semi aperto.
La vice procuratrice Áurea Lustosa Pierre ha segnalato che il STJ deve discutere se l’ex presidente brasiliano può ottenere questo tipo di regime al quale ha diritto chi ha già scontato un sesto della sua condanna ed ha dimostrato un buon comportamento.
Se la domanda sarà accettata, potrebbe passare il resto della condanna in stato di libertà vigilata che gli permetterebbe di uscire nella giornata e rimanere solamente le notti e i fine settimana in un carcere.
Lula è stato condannato in prima istanza a nove anni e sei mesi di carcere, nel luglio del 2017, per presunti casi di corruzione, ma poi la corte d’appello ha aumentato la condanna a 12 anni e un mese.
Il STJ però l’ha ridotta otto anni e dieci mesi nell’aprile scorso.
Come ha precisato Telesur, la difesa dell’ex presidente brasiliano ha chiesto nel mese di maggio scorso al STJ di concedergli il regime aperto, dopo l’ultima riduzione della pena. (GM – Granma Int.)





