OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Photo: Martirena

La Legge Helms-Burton, «diabolicamente concepita», pretende la «coercizione
economica e la distruzione della Rivoluzione»; si tratta di «misure di guerra rivestite di Diritto»,  ha affermato il dottor Rodolfo Dávalos, professore di
Diritto dell’Università de L’Avana, in un incontro di lavoro con i deputati, realizzato venerdì 24 nel Capitolio, sede dell’Assemblea Nazionale del Potere Popolare, al quale hanno partecipato in video conferenza i parlamentari di tutto il paese presieduti da  Esteban Lazo.
«Questa creazione legislativa è “disumana, ingiusta e illegale” da una prospettiva del Diritto Internazionale, delle leggi cubane e anche di quelle statunitensi» ha assicurato.
José Luis Toledo Santander, presidente della Commissione dei Temi Costituzionali e Giuridici, ha spiegato l’errore di confondere l’espropriazione o la confisca con la nazionalizzazione.
«Le nazionalizzazioni, come azioni di Stato, rispondono al carattere sovrano dello stesso e sono azioni di rivendicazione economica a beneficio del popolo stesso», ha sottolineato.
Il deputato Joaquín Bernal, vicepresidente di questa  Commissione,  ha sottolineato la nullità di queste misure in accordo con il regolamento giuridico cubano.
La stessa Legge No. 80 del 1996, la risposta  cubana alla Legge Garrota, dichiara «illecita la Legge Helms-Burton, inapplicabile e senza valore o effetto giuridico alcuno e considera nulli tutti i reclami compresi in questa da persone naturali o giuridiche di qualsiasi cittadinanza o nazionalità».
E se è importante una ferma e cosciente condanna del popolo a queste aggressioni del nord, è imprescindibile cercare, ha detto Víctor Gaute López, membro della Segreteria del Comitato Centrale del Partito, dal posto di lavoro di ognuno, un giorno dopo l’altro, la forma di evitare o minimizzare i danni derivati dal blocco e da tutte le politiche contro Cuba. ( GM – Granma Int.)