ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il presidente del Messico ha risposto ai commenti provocatori di Donald Trump. Photo: Prensa Latina

Il mandatario del Messico, Manuel López Obrador, ha risposto al commento provocatore pubblicato in Twitter del presidente nordamericano Donald Trump, in cui parla della carovana dei migranti che marcia verso gli USA.

López Obrador ha detto: «Noi vogliamo una relazione rispettosa e d’amicizia»

rispondendo in maniera immediata a due tuits del mandatario statunitense durante la sua abituale conferenza stampa mattutina, ed ha commentato che il governo messicano analizzerà il tema valutando quello che Trump ha segnalato.

«Agiremo con la legge nella cornice della nostra sovranità, ma la cosa più importante è dirgli che non litigheremo con il governo degli Stati Uniti», ed ha aggiunto: «Noi vogliamo una relazione di rispetto reciproco e cooperazione per lo sviluppo. E così come ci è parso durante vari mesi, continueremo ad agire per mantenere relazioni cordiali e di buon vicinato con il governo e il popolo degli Stati Uniti».

Alcuni minuti prima il presidente Trump aveva inviato due messaggi nel suo account di Twitter nei quali si riferiva alla nuova carovana migrante che incrocia il Messico e alle presunte azioni di militari messicani contro i trafficanti di droghe.

Nel primo affermava che i migranti appena arrivati in Messico sono 20.000 e anche se il numero si è ridotto, continuano ad avanzare. Trump ha chiesto la detenzione di coloro che continuano il cammino, o chiuderà la frontiera.

Nel secondo tuit ha citato le azioni di militari messicani:« Probabilmente, ha segnalato, contro trafficanti di droga, ma che hanno compreso armi puntate contro membri della Guardia Nazionale statunitense, e desidero che questo non accada più».

Poi ha annunciato l’invio di soldati armati alla frontiera.

La segretaria messicana di Governo, Olga Sánchez Cordero, ha stimato in sei le recenti carovane di migranti, ognuna con duemila persone ed ha aggiunto che questa migrazione non la provoca il Messico, che è deciso ad essere parte di una soluzione del problema migratorio dell’America centrale.(GM – Granma Int.)