
Julian Assange, fondatore di WikiLeaks, detenuto in un carcere londinese dopo il suo arresto nell’ambasciata dell’Equador avvenuto giovedì 11, non ha potuto contattare il suo avvocato.
Christine Assange, madre di Julian ha denunciato nel suo account nella rete sociale Twitter questa situazione, che a sua volta incrementa la tensione e le condizioni d’isolamento alle quali è sottoposto il figlio, che necessita assistenza medica urgente.
Christine ha anche accusato le autorità ecuadoriane di non volerle consgenare le proprietà di suo figlio.
«Perchè rifiutano di consegnare le cose di Assange? Sono passate due settimane da quando lo hanno venduto ai suoi perseguitori stunitensi per un prestito di quattro milioni di dollari del FMI (Fondo Monetario Internazionale) dopo averlo torturato per un anno. Questa loro crudeltà non ha mai fine? », ha scritto la madre nella rete sociale.
Assange è stato detenuto l’11 aprile scorso nella sede diplomatica ecuadoriana a Londra, dopo che il presidente Lenin Moreno ha deciso di cancellare l’asilo politico concesso sette anni fa dall’allora mandatario Rafael Correa.
Arrestato nell’edificio dagli agenti di Scotland Yard, il ciber attivista è stato portato poche ore dopo presso la Corte dei Magistrati di Westminster, dove un giudice lo ha dichiarato colpevole d’aver violato la libertà su cauzione concessa nel 2012 in relazione a un’accusa per presunti delitti sessuali commessi in Svezia.
Dopo il verdetto, Assange è stato portato nel carcere di Belmarsh, nel sud-est di Londra, in attesa che il tribunale deñña Corona detti la sentenza che secondo il codice penale britannico, potrebbe stabilire sino a 12 mesi di prigione.
La prima udienza sulla domanda di estradizione presentata da Washington è fissata per il 2 maggio prossimo, e com’è stato annunciato, Assange testimonierà in video conferenza dalla prigione londinese.
L’arresto del giornalista australiano ha scatenato un’ondata di proteste internazionali contro il governo dell’Ecuador mentre nel Regno Unito molti politici, tra i quali il leader laburista Jeremy Corbyn, hanno espresso la loro opposizione all’estradizione di Assange negli Stati Uniti.
I sostenitori di Assange hanno annunciato che mercoledì 24 realizzeranno una veglia davanti al Parlamento britannico, per protestare contro la detenzione e l’
eventuale estradizione. ( GM – Granma Int.)





