OFFICIAL VOICE OF THE COMMUNIST PARTY OF CUBA CENTRAL COMMITTEE
Adán Chávez Frías, governatore dello stato Barinas della Repubblica Bolivariana del Venezuela. Photo: Yaimí Ravelo

«Ricorrere all’assassinio selettivo e all’assalto armato contro il palazzo potrebbero essere i prossimi passi della fallita sceneggiature della destra reazionaria in Venezuela», ha detto Adán Chávez, ambasciatore di questa nazione sudamericana in Cuba in un incontro con la stampa nel quale ha anche riferito lo scontro alle azioni di terrorismo recenti.

«Lo Stato analizza con obiettività tutta la situazione. Sono state sgominate alcune bande e i detenuti hanno mostrato le prove che tutti questi personaggi come Guaidó, sono implicati in piani terroristi», ha commentato, ed ha aggiunto che la Procura Generale e il Tribunal Supremo hanno il caso nele loro mani e procedono seguendo strettamente la giusta etica del Diritto.

«Io non ho il minimo dubbio che i popoli del mondo sono coscienti del momento che stanno vivendo dato che occupano le strade e sono vincolati tra di loro per affrontare le vittorie circostanziali dell’impero».

Adán Chávez ha definito così le forze rivoluzionarie di fronte alla sceneggiatura del colpo di Stato che si sta mettendo in marcia in Venezuela.

Cuba è parte di questa avanguardia con un appoggio espresso in differenti momenti dal popolo e dai suoi dirigenti. Esattamente ieri, mercoledì 3 aprile, il Presidente Miguel Díaz-Canel ha segnalato che nel suo account della rete sociale Twitter, che «il popolo venezuelano difende degnamente la sovranità e la pace, di fronte al colpo di Stato Elettrico in sviluppo».

I rivoluzionari e i patrioti bolivariani difendono la pace in ogni angolo , parrocchia, municipio, viale, comunità e quartiere».

In un altro messaggio il Presidente cubano ha segnalato: «Che smettano con le minacce, le sanzioni, le ingerenze e i sabotaggi contro la Rivoluzione Bolivariana».

Díaz-Canel si è sommato al reclamo internazionale «Giù le mani dal Venezuela», in un momento in cui il servizio elettrico della nazione sudamericana è stato sabotato, danneggiando milioni di cittadini.

LE COMUNICAZIONI, UNO SCENARIO DI CONFRONTO

Adán Chávez ha parlato, durante l’incontro con la stampa nazionale e straniera, anche della necessità d’insistere nella battaglia nelle reti sociali, dove la sinistra è in svantaggio e cammina in un terreno dominato dalle multi nazionali. «Questo scenario necessita efficienti strategie di comunicazione e inserimento nell’universo delle tecnologie digitali», ha indicato.

«Il presidente Maduro è alla testa della politica informativa per affrontare le menzogne, e in suo nome e a nome del popolo noi ringraziamo i media amici includendo quelli che non condividono la nostra ideologia», ha detto Adán Chávez, che ha chiamato i comunicatori a unirsi con suggerimenti, idee, apporti teorici e pratici, all’informazione che realizza dal cuore del Governo Bolivariano e nella stessa ambasciata venezuelana.

Di fronte al fallimento del ruolo di Juan Guaidó, l’impero può tentare quasi qualsiasi cosa, ha specificato nell’incontro con i giornalisti, nel quale è stata analizzata la sapienza dei rivoluzionari che non si lasciano provocare dalle azioni della destra che cercano un pretesto per un’invasione militare.

Inoltre è stato analizzato il ruolo dell’unione civico – militare, un legato di Hugo Chávez che ha frenato il recente piano golpista di Juan Guaidó, e che l’impero creca ora di disgregare con ricatti, false notizie e pressioni di ogni tipo.

È stato ricordato che grazie a questa unità del popolo e ai militari era fallito il colpo di Stato del 2002 contro Chávez perchè si tratta di una colonna rivoluzionaria che ha un valore strategico per preservare la Rivoluzione, ( GM – Granma Int,)