ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Bernie Sanders. Photo: Internet

Il senatore statunitense Bernie Sanders ha ottenuto buoni risultati nella campagna delle primarie, ma se vorrà partecipare alle elezioni presidenziali, dovrà battere varie personalità democratiche, hanno sostenuto vari media dell’informazione.

Il candidato, di 77 anni, aspira di sedersi nell’ufficio ovale, così come i senatori Kamala Harris, Cory Booker, Amy Klobuchar, Elizabeth Warren e Kirsten Gillibrand.

«Sanders è il più affidabile degli aspiranti, i suoi principi non sono cambiati e per questo siamo venuti ad appoggiarlo», ha commentato al The New York Times, Michelle Downing, una lavoratrice sociale.

Per la Downing, anche se molti leaders democratici hanno adottato come propri alcuni principi sociali, il candidato de Brooklyn è il più autentico. Defende l’aborto, sostiene la lotta contro il cambio climatico e sollecita l’aumento dello stipendio minimo a livello nazionale.

Wall Dieron, un pastore religioso, ha commentato allo stesso giornale che lui appoggia Sanders perché “sta con la comunità negra”.

«La nostra comunità ha un grande problema con le armi e l’immigrazione», ha indicato Dieron prima di sottolineare che sostiene Bernie Sanders perchè «necessitiamo una rivoluzione sociale», ha riportato Prensa Latina.

Una rivoluzione che comincerà tra le altre cose a far terminare il razzismo istituzionale, garantendo un salario minimo o evitando la decadenza dell’America rurale, una promessa indirizzata all’elettorato tradizionalmente considerato più vicino ai repubblicani.

Di fatto, nel suo primo miting di campagna elettorale, il senatore Sanders ha promesso una copertura medica per tutti, imposte per le grandi corporazioni, aiuti agli emigranti, educazione pubblica e la riduzione delle spese militari se vincerà la corsa alla presidenza statunitense nel 2020. ( GM – Granma Int.)