
Il protettore dello stato Táchira (a occidente del Venezuela), Freddy Bernal, ha denunciato domenica 24 che bande di criminali hanno perpetrato una serie di attacchi contro la Guardia Nazionale Bolivariana (GNB) e la Polizia Nazionale Bolivariana (PNB) dal lato colombiano del ponte di frontiera Simón Bolívar.
«Nel giorno di oggi siamo stati oggetto in forma reiterata di attacchi dal lato colombiano da parte di bande criminali che in diversi momenti hanno attaccato la nostra Guardia Nazionale Bolivariana, sia nel ponte Simón Bolívar che nel ponte Santander», ha ratificato Bernal.
Più di 60 soggetti armati hanno attaccato con granate il posto di frontiera La Mulata, che divide lo stato Táchira dalla Colombia, ha riportato un comunicato della Regione Strategica di Difesa Integrale (Redi) Los Andes e della GNB dell’entità, ha informato la catena multistatale Telesur.
Il funzionario venezuelano ha segnalato che i militari presenti, circa 30, hanno potuto difendere il posto.
Il protettore dello Stato di Frontiera ha responsabilizzato il presidente colombiano Iván Duque, ed ha assicurato che si trattava di paramilitari che hanno agito sotto gli occhi complici dell’Esercito e della polizia della Colombia.
«Sotto i due ponti (Simón Bolívar e Santander) un numero importante di criminali e paramilitari stanno preparando bombe molotov sotto gli occhi compiacenti e complici della Polizia Nazionale colombiana e dell’Esercito Nazionale colombiano», ha indicato il funzionario venezuelano, che ha aggiunto «Il Governo di Iván Duque forma parte di un’aggressione permanente contro la pace in Venezuela».
Nonostante la situazione, Bernal ha assicurato che sino al momento «possiamo dire che respiriamo una pace assoluta e che i posti di frontiera sono sotto la custodia della nostra Forza Armata Nazionale Bolivariana (FANB)», e inoltre ha ratificato la permanenza nella zona del personale di Protezione Civile e del FANB. (GM – Granma Int.)





