ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

La relazione annuale della Procura Generale della nazione ha confermato che la Colombia ha dato l’addio al 2018 con un alto tasso di assassinii, dato che sono stati commessi 41755 omicidi, cioè 1 402 più dell’anno precedente.

Molti di questi omicidi sono relazionati al narcotraffico ed hanno un impatto negativo sulla popolazione molto giovane che crede che nelle attività illecite si possa trovare un futuro.

Per Anni Castillo, rappresentante del municipio di Tumaco, «la mancanza di opportunità per i giovani è un detonante. Per questo, la maggioranza dei carnefici ed anche delle vittime, sono uomini tra i 14 e i 26 anni, vincolati alle reti che si nutrono del narcotraffico».

Recentemente, il quotidiano colombiano El Espectador ha pubblicato che nei primi 15 giorni dell’anno sono state registrate le uccisioni di sette leaders sociali indifferenti zone del paese.

Le cifre della Procura rivelano che nei municipi che prima erano controllati dalle FARC, gli omicidi sono aumenti del 30% nel 2017, rispetto al 2016.

Si crede che durante il 2018 almeno 6.808 crimini sono stati relazionati a dispute tra bande criminali.

Questo giornale colombiano ha segnalato anche che «in Colombia si assassinano i leaders sociali che lottano per la pace, si attaccano le comunità che vivono nei territori in mezzo al conflitto armato e si minacciano le vittime che continuano a soffrire perchè le aggressioni e le impunità non hanno termine».

( GM – Granma Int.)