ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Gli Stati Uniti hanno 75 basi militari nella regione. Foto: Perù al día

Gli Stati Uniti hanno voltato le spalle all’Accordo di Parigi sul Cambio Climatico e ora Bolsonaro ha detto che anche lui farà questo passo.

Di fatto la COP 25 che si doveva realizzare nel suo paese è stata trasferita in Cile perchè il nuovo mandatario del Brasile ha rifiutato la sede.

Gli Stati Uniti ingiustamente hanno considerato Cuba Venezuela e Nicaragua come “la troika del male” e Jair ha con le sue offese e le condizioni poste al programma Más Medicos, lo ha fatto saltare a detrimento della salute del suo popolo.

Gli USA attaccano il Governo legittimo e democraticamente eletto del Venezuela e il mimetismo dell’inquilino del Palazzo di Planalto si ripete.

Gli Stati Uniti hanno trasferito la loro ambasciata in Israele a Gerusalemme, e il loro alunno ha già promesso di fare lo stesso.

Ora si sta intravedendo, nell’intervista rilasciata al Sistema Brasiliano di Televisione, che Bolsonaro conterebbe con una base militare dell’impero in territorio brasiliano per sommare la sua nazione al dominio statunitense nella regione, espresso con 75 basi in America Latina e nei Carabi, includendo quella occupata illegalmente e contro la volontà sovrana di Cuba a Guantánamo.

Gli Usa continuano ad agire nella regione con azioni che negano la volontà dei paesi espressa a L’Avana nel 2014, quando la CELAC dichiarò l’America Latina e i Caraibi come Zona di Pace (Redazione Internazionale/ GM – Granma Int.)