ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: ACNUR

L’ Assemblea Generale delle Nazionei Unite ha approvato di recente e per maggioranza il Patto Mondiale sui Rifugiati che aumenta l’appoggio ai paesi dove vive la maggior parte dei 25 milioni di rifugiati del pianeta, un documento che non è stato firmato dall’Ungheria e dagli Stati Uniti.

La presidente dell’Assemblea Generale della ONU, María Fernanda Espinosa, ha celebrato l’approvazione del Patto Mondiale sui Rifugiati, definito «storico» dalla vicesegretaria generale della ONU, Amina Mohamed.

«Oggi è una buona giornata per i 25 milioni di rifugiati nel mondo, è una buona giornata per i paesi e le comunità che accolgono i rifugiati, che ora riceveranno più aiuti», ha assicurato Espinosa in un incontro avvenuto dopo l’approvazione del Patto.

Quanto accordato rinforza la responsabilità condivisa d’aiutare coloro che sono stati obbligati ad abbandonare il loro paese per via di conflitti e persecuzioni e offrirà più investimenti sia dei governi che del settore privato per rinforzare le infrastrutture e i servizi per i rifugiati, cosi come le comunità d’accoglienza.

Il testo promuove anche la cooperazione internazionale per far sì che nessun paese resti solo al momento di rispondere all’arrivo dei rifugiati e per raccogliere fondi sufficienti per far fronte a questo fenomeno, in accordo con le informazioni di Telesur e Reuters.

Il patto globale si basa nell’attuale sistema legale sui rifugiati specialmente nella Convenzione del 1951, e nella legislazione umanitaria e dei diritti umani. È uno strumento non vincolante legalmente per rinforzare la cooperazione. (GM – Granma Int.)