ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Muore a soli 62 anni Angelo 'Sigaro' Conti, icona internazionalista e bandiera di ribellione, grande amico della Rivoluzione Cubana e di tutti i popoli oppressi, storica voce del gruppo rock-ska comunista Banda Bassotti.
Già dal loro irridente nome: Banda Bassotti, volevano rimarcare “l’altra faccia dell’impero” chiamandosi come il celebre trio di ladri dei bassifondi di Topolino, quelli che decidono di sedersi dalla parte del torto perché tutti gli altri posti erano occupati, gli antagonisti dall’altra parte della barricata rispetto a quelli che vengono presentati come i buoni.
E sulla barricata Sigaro è sempre stato, in compagnia di Gianpaolo 'Picchio' e David Cacchione, quando hanno deciso di mettere in musica la lotta di classe.
Perché della classe operaia la Banda Bassotti era parte organica. Si definiva un Avanzo de cantiere Sigaro, perché erano tutti muratori e carpentieri, la band nasce tra calce e cemento nei cantieri edilizi romani dove si conoscono e dove scoprono di avere gli stessi ideali comunisti e antimperialisti.
Partecipano, in prima fila, a tutte le manifestazioni. I loro album hanno nomi evocativi che definiscono la loro essenza etica e linea politica: Figli della stessa rabbia, Siamo guerriglia, Banditi senza tempo…
Angelo Conti era molto conosciuto nei quartieri popolari di Roma dove nasce artisticamente e politicamente ma non solo lì. La sua musica e i suoi ideali lo avevano portato a solcare i palchi di tutta Italia in centinaia di concerti e ai loro concerti non mancava mai la bandiera sovietica e quella cubana, a simboleggiare il filo rosso che legava le rivoluzioni di ieri a quelle di oggi.
Un'altra qualità che caratterizzava Sigaro e la sua band era la generosità in campo internazionale, sempre pronti ad aiutare i popoli in lotta e i paesi attaccati dall’imperialismo. Non solo con la loro musica ma in maniera concreta, pragmatica e diretta.
In un momento di riflusso e silenzio generale del movimento italiano su quanto stava avvenendo in seguito al golpe fascista in Ucraina, hanno lanciato il progetto “Carovana Antifascista per il Donbass”, grazie a cui sono partite campagne di solidarietà efficaci nei confronti della Resistenza Partigiana in Novorossia e grazie a cui si è riusciti a bucare il muro mediatico che aveva condannato la vicenda all’invisibilità. La band ha organizzando raccolte di fondi e beni di prima necessità alle Repubbliche Popolari insorte contro il golpismo fascista di Kiev che hanno poi devoluto a scuole, centri popolari e associazioni locali. Il gruppo è stato accolto calorosamente dalla popolazione e dalle milizie comuniste.
Hanno suonato tra l'altro in Nicaragua in sostegno dei sandinisti e in El Salvador a sostegno del Frente Farabundo Martì, a Cuba nel nome di Fidel e della Rivoluzione contro el bloqueo e le fameliche politiche a stelle e strisce, nei Paesi Baschi, in Russia, in Messico, in Ecuador a sostegno della Revolucion Ciudadena e in Venezuela a sostegno dell’ALBA e dei governi socialisti di Chavez e Maduro per cui avevano anche composto il disco Rumbo al Socialismo XXI.
Ovunque ci fosse una buona causa da difendere nel nome della giustizia sociale e della dignità, li c’erano Sigaro e la Banda Bassotti.
Queste le parole usate da Sigaro nella sua ultima intervista:
"Le nostre canzoni raccontano la realtà che viviamo e che cerchiamo di cantare insieme al mondo di cui facciamo parte. Continuiamo a lavorare in cantiere, siamo gli sfruttati. Siamo un gruppo di lavoratori comunisti che cercano di raccontare come si combatte l’ipocrisia e l’ingiustizia."