ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Il primo Dialogo sulle Misure Coercitive Unilaterali Cuba-Unione Europea si è svolto il 19 novembre . PHOTO: @EmbacubaBélgica

Rappresentanti di Cuba e dell’Unione Europea (UE) hanno parlato, lunedì 19, delle misure coercitive unilaterali, nella prima tornata del dialogo su questo tema realizzato a Bruxelles, la capitale del Belgio.

Una nota diplomatica ha informato che è avvenuto uno scambio d’opinioni in un clima rispettoso e costruttivo tre le due delegazioni, presiedute dal vice direttore generale per le Americhe del Servizio Europeo d’ Azione Estera della UE, Hugo Sobral, e dal direttore generale dei Temi Multilaterali e Diritto Internazionale del Ministero delle Relazioni Estere dell’Isola, Rodolfo Reyes.

Questa prima tornata è avvenuta dopo l’entrata in vigore provvisorio, il 1º novembre del 2017, dell’Accordo di Dialogo Politico e di Cooperazione tra Cuba e l’Unione Europea e i suo Stati membri.

Il comunicato ha informato che sono state toccate questioni relative all’uso delle misure coercitive unilaterali che sono contrarie al diritto internazionali e alle regole internazionali del commercio, ha indicato PL

«Il dialogo è stato guidato dall’interesse comune di scambiare opinioni su come il blocco imposto dagli Stati Unit contro Cuba danneggia il popolo cubano e danneggia anche gli interessi economici e commerciali dell’Unione », ha precisato il testo.

La parte cubana ha ringraziato per la posizione unanime assunta contro il blocco nelle Nazioni Unite, e in appoggio al progetto di risoluzione cubano che esige l’eliminazione del blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba.

Il comunicato ha informato che un elemento essenziale del dialogo è stata la spiegazione da parte dell’organismo comunitario delle sue disposizioni normative per arrestare la dimensione extraterritoriale delle leggi o delle regole applicate da un terzo Stato.

A proposito di questo aspetto, la delegazione del paese dei Caraibi ha reiterato l’importanza della messa in pratica del Regolamento 2271/96 del Consiglio della UE, il quale limita gli effetti extraterritoriali della legge Helms-Burton per i suoi Stati membri.

La rappresentazione della Maggiore delle Antille si è riferita ai molteplici casi d’applicazione extraterritoriali della politica del blocco che sono avvenuti nel territorio dell’Unione, di fronte ai quali l’applicazione effettiva del riferito regolamento sarebbe la soluzione adeguata.

 «Anche se è stato evidenziato che ci sono differenze di posizioni e messe a fuoco sulle questioni dibattute, è stata ratificata la volontà d’analizzare questo tema sula base del pieno rispetto dell’uguaglianza sovrana, l’indipendenza, la legalità e la non ingerenza nei temi interni delle Parti», segnala ancora la nota.

Inoltre è avvenuto un incontro di rappresentanti della società civile cubana e della europea, nel quale sono stati scambiati punti di vista sui danni provocati per l’applicazione delle misure coercitive unilaterali e la società civile. ( GM – Granma Int.)