ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Martirena

Il rappresentante del Viet Nam ha indicato che le nuove sanzioni hanno aumentato gli ostacoli e le sfide per Cuba, provocando grandi danni al popolo cubano, soprattutto a donne e bambini perchè si bloccano gli sforzi in tutto il processo dell’Agenda di Sviluppo 2030.

Poi ha considerato che solo il dialogo e lo sforzo costruttivo possono portare ad una buona intesa e che il suo paese voterà di nuovo a favore del progetto contro il blocco ed ha sollecitato la comunità internazionale a fare lo stesso perchè l’Isola possa commerciare e avere relazioni con tutto il mondo nel rispetto del Diritto Internazionale.

La voce del rappresentante della Cina ha ratificato che il suo paese voterà di nuovo a favore della risoluzione presentata da Cuba ed ha invitato a rispettare il legittimo interesse dei popoli e degli Stati alla libertà di commercio.

«Disgraziatamente da molti anni si mette in pratica il blocco economico commerciale finanziario, che è sempre vigente e viola i principi della Carta Magna delle Nazioni Unite», ha riferito.

Il diplomatico della Cina ha chiesto il rispetto tra i paesi del sistema ognuno decide di costruire ed ha condannato qualsiasi tipo de sanzione unilaterale di alcuni contro altri.

Ha considerato molto importante mantenere gli scambi economici e commerciali con l’Isola, a beneficio dello sviluppo dei due popoli.

Il rappresentante della Repubblica Democratica Popolare del Laos ha segnalato che in un mondo interdipendente le misure unilaterali con implicazioni extra territoriali applicate da un paese contro un altro, non solamente vanno contro i principi della Carta delle Nazioni Unite e il Diritto Internazionale, ma danneggiano la vita del proprio popolo impedendo e ostacolando lo sviluppo economico e sociale del paese dove si applicano queste misure.

«Il mio paese non ha promulgato nè ha introdotto leggi o misure di questa indole», ha aggiunto.

Il Laos ha ratificato il suo appoggio al progetto di risoluzione cubano e a tutte le risoluzioni pertinenti dell’Assemblea Generale che reclamano la fine del blocco imposto a Cuba ed ha condannato le sofferenze provocate al popolo cubano con questa ingiusta e illegale politica già obsoleta.

La Repubblica Democratica della Corea ha condannato a sua volta il blocco che è un delitto internazionale contro i diritti umani, che viola la Carta delle Nazioni Unite ed ha espresso la sua solidarietà con il popolo e il Governo cubani.

Il portavoce dell’India presso la ONU ha deto ch eil blocco ha un impatto negativo nell’interesse di Cuba per l’Agenda 2030 e per tanto va eliminato al più presto possibile ed ha ricordato gli apporti d Cuba nell’area internazionale in terreni come la salute e l’impatto con disastri naturali.

 La solidarietà con il popolo cubano è stata espressa dal rappresentante della Federazione della Russia, che ha stimato che il blocco ha già provocato troppe restrizioni nell’economia, il commercio, la tecnologia, il mercato degli investimenti e i diritti di base del popolo cubano.

Poi ha confermato che esistono molte compagnie europee che vogliono investire ma temono le sanzioni che gli USA impongono e in relazione all’Agenda 2030 si esige giustizia e che si voti a favore del progetto di risoluzione presentato da Cuba.

Con il blocco è quasi impossibile realizzare gli obiettivi di sviluppo del millennio.

La Bielorussia ha chiesto la fine irreversibile e completa del blocco economico, finanziario e commerciale del governo degli Stati Uniti contro Cuba, ed ha segnalato che l’applicazione di misure unilaterali si realizza per esercitare pressioni sui popoli, ma che attentano anche contro un possibile miglioramento delle relazioni diplomatiche dei due paesi.

Le relazioni devono essere basate sul rispetto reciproco .

«Speriamo che ci sia un processo che parta dal dialogo pacifico e bilaterale», ha affermato ancora. (GM – Granma Int.)