ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Bruno Rodríguez Parrilla. Photo: Cubaminrex

Il cancelliere cubano, Bruno Rodríguez, ha assicurato in una conferenza stampa che il Governo degli Stati Uniti nella sua volontà di creare maggiori tensioni e incrementare le ostilità, pone ostacoli alla prossima votazione nella ONU contro il blocco.

«Washington, ha detto, nei suoi tentativi d’incrementare l’ostilità contro Cuba, non ha limiti nel creare difficoltà all’Assemblea Generale che è un organo internazionale universale e democratico delle Nazioni Unite», ed ha spiegato che il Dipartimento di Stato nordamericano originalmente ha presentato alcuni giorni fa un testo di otto paragrafi di emendamenti al progetto di risoluzione “Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti contro Cuba”, e successivamente e malevolmente ha diviso il documento in otto emendamenti separati che sottoporrà domani mercoledì 31 all’analisi dell’Assemblea Generale della ONU.

«Tutto questo è fatto con l’evidente proposito di creare un pretesto per indurire il blocco e cercare di presentare l’illusione che esiste un appoggio internazionale per questa politica», ha indicato Rodríguez.

«In questo modo la delegazione nordamericana vuole disturbare, consumare tempo, creare confusione e rendere difficile l’adozione della risoluzione che chiede la fine del blocco contro Cuba”.

«Gli emendamenti presentati dagli Stati Uniti hanno l’obiettivo di cambiare la natura della risoluzione che si oppone al blocco, con enfasi sull’applicazione extra territoriale dello stesso. Invece di questo, ha detto ancora, gli Stati Uniti vogliono trasformarla in una risoluzione che contenga attacchi contro Cuba nell’ ambito dei diritti umani, e questo è totalmente ingiustificato.

Cuba ha presentato questo progetto di risoluzione negli ultimi 26 anni e stavolta gli Stati Uniti vogliono ostacolare l’adozione della risoluzione e dissimulare così la violazione di massa, flagrante e sistematica che il popolo cubano soffre e che è precisamente l’applicazione del blocco», ha considerato il Ministro.

La delegazione USA obblgia l’Assemblea Generale della ONU la pronunciarsi sugli otto documenti degli emendamenti, tutti aggressivi contro Cuba, tutti manipolatori della causa dei diritti umani e degli obiettivi di sviluppo sostenibile, ha denuncita il Cancelliere.

Ci sono altri organi e altre istanze della ONU, ha specificato, nei quali sarebbe «appropriato tenere una conversazione in materia di diritti umani».

«A differenza degli anni scorsi, nella sessione di stamattina avverrà il dibattito nell’Assemblea Generale sulla risoluzione presentata da Cuba e si ascolteranno i discorsi dei gruppi dei paesi e degli Stati membri. La votazione sul progetto di risoluzione che chiede la fine del blocco si realizzerà giovedì perchè invece di facilitare una votazione breve come negli anni scorsi, il Dipartimento di Stato nordamericano vuole alterare il processo e analizzare otto emendamenti differenti», ha sottolineato il cancelliere cubano.

«È una politica che viola il diritto internazionale, trasgredisce le norme internazionalmente riconosciute del commercio, che trasgredisce la libertà di navigazione, che è un’azione d’aggressione e di guerra economica».

«Impotente, il governo degli Stati Uniti non ha incontrato un altro cammino quest’anno che cercare di porre difficoltà all’adozione della risoluzione di modificare in maniera opportunistica. La mia impressione è che il governo degli Stati Uniti nella sua volontà d’incrementare le maggiori tensioni, incrementare l’ostilità contro Cuba, non ha avuto limiti in questo caso nel creare difficoltà all’Assemblea Generale, che è un organo internazionale, universale e democratico delle Nazioni Unite».

«È un tentativo che sicuramente sarà respinto dall’Assemblea, ma che non ha altri fini che cercare di dissimulare la situazione di assoluto e profondo isolamento del governo degli Stati Uniti in relazione a Cuba e di dissimulare la condanna assoluta del blocco economico, commerciale e finanziario.

Siamo sicuri che gli emendamenti saranno respinti e che la risoluzione otterrà un appoggio dalla stragrande maggioranza, com’è avvenuto nel passato». (Cubaminrex/ GM – Granma Int.)