ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Porto Principe.- L’ultimo rapporto del Coordinamento delle Nazioni Unite per i temi umanitari  (OCHA) ha informato che almeno 11134 famiglie sono state danneggiate dal terremoto che ha fatto tremare la zona a nord ovest di Haiti.
In accordo con l’organizzazione almeno 8 persone sono morte e altre 548 ferite dal terremoto forza 5.9 nella scala  Richter, con epicentro a 20 chilometri da  Port de Paix, nel dipartimento Nordovest.
OCHA ha anche segnalato che l’ultimo bilancio parziale della Protezione Civile ha comunicato che 2112 case sono crollate e quasi 16.000 sono state danneggiate in tre dipartimenti del paese.
Sono state danneggiate anche 80 scuole, 55 a nordovest, 10 a nord e 14 in Artibonite sono state totalmente o parzialmente distrutte dal movimento tellurico, il più forte dal 2010.
L’Istituto Haitiano di Tecnologia e Animazione ha avvisato che si tratta di una crisi umanitaria  che si può estendere nelle aree colpite, soprattutto nel municipio  Gros Morne, dove sono morte sette persone per il terremoto.
Questa crisi può sorgere nel contesto della post - siccità e  delle inondazioni, segnala l’istituzione e si sollecita un’azione d’emergenza e coordinazione per il territorio in termini di costruzione di rifugi temporanei, assistenza medica acqua potabile risanamento e appoggio psicologico  e sociale.
I contadini che vivono sulle colline, già in precarietà estrema, saranno le vittime principali, così come le donne, i giovani e i bambini, che soffriranno gli effetti più dannosi, ha avvertito l’organizzazione.
Il movimento tellurico è stato il più intenso dal 2010, quando una scossa di 7.3 gradi provocò la morte di 250.000 persone e più di 300.000 feriti. (GM – Granma Int.)