ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
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In vari settori della società Statunitense aumenta la condanna del blocco economico, commerciale e finanziario imposto a Cuba da Washington da quasi sei decenni.

Nonostante l’indurimento di questa politica unilaterale da parte del governo del presidente Donald Trump, con il fine di frenare il processo di normalizzazione delle relazioni bilaterali, iniziato nel 2014, nella nazione del nord si alzano sempre più voci a favore dell’eliminazione dell’assedio Gruppi come Engage Cuba e CubaNow, il cui obiettivo è fomentare i vincoli tra L’Avana e Washington e promuovere l’eliminazione del blocco, sono esempi di questo, come riferisce il rapporto annuale sui danni dell’assedio nella società e sull’impatto della sue componenti extraterritoriali.

Pubblicato dalla Cancelleria dell’Isola dei Caraibi, il testo dettaglia che il 6 giugno del 2017, il Senato statale del Michigan ha adottato una risoluzione per sollecitare al Congresso degli Stati Uniti lo sviluppo e il miglioramento delle relazioni commerciali con Cuba.

Alcuni giorni dopo, il gruppo Engage Cuba e la compagnia MorningConsult hanno rivelato i risultati di un’inchiesta relazionata con Cuba nella quale si è conosciuto che la maggioranza dei visitanti registrati come repubblicani appoggiano l’eliminazione delle restrizioni commerciali e di viaggio verso la nazione delle Antille.

L’anno scorso l’Università Atlantica della Florida ha pubblicato i risultati di un’inchiesta su Cuba nella quale ha messo in evidenza che solamente il 34% dei residenti in questo Stato appoggia la politica di Trump.

Nell’agosto del 2017 il senatore Ron Wyden ha presentato un progetto di legge per il commercio tra Cuba e gli Stati Uniti, con l’obiettivo di derogare le sanzioni contro l’Isola e stabilire relazioni commerciali normali tra i due paesi.

Una coalizione di 28 touroperatori e compagnie specializzate in viaggi educativi nella nazione delle Antille, hanno reclamato la riduzione delle restrizioni di viaggio degli statunitensi a Cuba in un comunicato indirizzato a Trump.

Il Ministero delle Relazioni Estere dell’Isola, alla fine di agosto ha diffuso il testo della risoluzione 72/4 dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite (ONU), intitolata «Necessità di porre fine al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti d’America contro Cuba.

Il documento raccoglie i danni dell’unilaterale misura tra aprile del 2017 e marzo del 2018, e illustra i danni dell’assedio prima di una nuova votazione che avverrà il 31 ottobre prossimo nell’Assemblea Generale della ONU.

Da 26 anni la comunità internazionale appoggia simili iniziative nell’organismo multilaterale, dove l’assedio statunitense riceve epiteti come crimine, ingiustizia, violazione dei diritti umani, ostacolo per lo sviluppo e reliquia della Guerra Fredda. ( GM – Granma Int.)