ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Corte Internazionale di Giustizia. Photo: Prensa Latina

La Corte Internazionale di Giustizia (CIJ) de L’Aia ha stabilito ieri, 1º ottobre, per 12 voti contro tre, che il Cile non ha contratto l’obbligo legale di consegnare un accesso sovrano alla Bolivia sull’Oceano Pacifico.

La sentenza del massimo tribunale internazionale delle Nazioni Unite, dopo cinque anni di processo – ch è durato un’ora e 15 minuti - ha chiarito che la sua decisione non impedirà alle parti di continuare gli scambi nello spirito di buon vicinato per considerare il reclamo della Bolivia di un’uscita sovrana sul mare dopo 134 anni di mediterraneità.  

Dopo la decisione negativa, il presidente boliviano Evo Morales ha dichiarato alla stampa che anche se la sentenza ha concluso che il Cile non ha l’obbligo di negoziar con la Bolivia la richiesta di un accesso al mare, c’è un invito a continuare il dialogo.

«È importante avere la capacità di risolvere temi pendenti», ha affermato Morales, aggiungendo che anche se non esiste l’obbligo di negoziare da parte del Cile, sì che esiste una necessità per questo paese e per la regione di risolvare temi pendenti.

«La Bolivia non rinuncerà mai alla causa marittima», ha reiterato il governante boliviano accompagnato da una parte dello staff giuridico che ha presentato la domanda in tribunale ed ha commentato che il popolo boliviano ha perso l’accesso sovrano all’Oceano Pacifico durante un’invasione.

Morales ha ringraziato per il lavoro dello staff giuridico e per tutta l’unità del popolo boliviano.

Poi ha reiterato che: «Il mio paese sta con la giustizia e la ragione e per questo abbiamo ragione e per questo capisco la sentenza di continuare il dialogo tra le due parti».

Questa era la base della domanda boliviana presentata nel 2013 e ammessa due anni dopo dall’alto tribunale della ONU.

Dopo cinque anni di discussione, la domanda è passata alla fase orale nel mese di marzo.

La Paz ha fatto appello all’articolo 31 del Trattato Americano delle Soluzioni Pacifiche (Patto di Bogotá, vigente dal 1948) ed ha citati una decina di impegni scriti assunti da alt rappresentanti cileni dal 1920 al 2010, per negoziare questa domanda.

Il Cile a sua volta dopo aver occupato con le sue truppe nel 1879 circa 120.000 chilometri quadrati di territorio su una linea di costa di 400 chilometri, ha affermato, basandosi nel Trattato del 1904, che non esisteva nulla pendente su questo tema ( PL/GM- Granma Int.)