ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Estudio Revolución

NUOVA YORK.-Se c’è un punto che  fa rabbrividire in questa città è la Zona Zero, dove prima sorgevano le Torri Gemelle del World Trade Center y dove oggi  sorgono il National 9/11 Memorial e il nuovo World Trade Center.
Il Presidente dei  Consigli  di Stato e dei Ministri, Miguel Díaz-Canel Bermúdez, è giunto sino a lì sabato 29, accompagnato dagli altri membri della delegazione cubana che in questi giorni ha sviluppato un intenso programma di visite nel contesto  del 73º periodo di sessioni dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.
Il Capo di Stato si è fermatao nell’area dove si trovano due fontane che marcano lo spazio che occupavano prima le Torri, fatte crollare dal terrorismo l’11 settemebre del 2001.

Photo: Estudio Revolución

La scroscio costante della’acqua, i bordi scuri dove sono incisi i nomi delle vittime,  il suono del vento freddo che porta suoni lontani dalla città, invitano alla meditazione e a un sobrio inchino.
Non lontano dalla caduta dell’acqua, un albero speciale noto come «l’albero della vita», ha attirato l’attenzione del mandatario. Era l’unico cresciuto lì prima del fatto sinistro,  poi ritirato dal suolo e ripiantato, oggi  esiste di nuovo come muto testimone di un giorno terribile.

Photo: Estudio Revolución

Dentro il Memoriale  i membri della delegazione  cubana hanno potuto osservare dettagli che mostrano i fatti terribili che tolsero la vita a circa 3000 persone: resti di antenne, un carro dei pompieri, colonne metalliche con i segni della distruzione , i volti delle vittime… e in una parte in penombra la frase che chiede di non dimenticare nemmeno per un solo giorno coloro che morirono in quel 11 settembre.
E così dev’essere, perché, come ha indicato  Díaz-Canel all’uscita del Memoriale,  l’ esistenza spezzata dal terrorismo di un solo essere umano ci deve far male.
Un altro spazio che ha accolto il Presidente è stato il Museo di Storia Naturale della città.
Immerso in un universo di meraviglie archeologiche e di tracce che segnano l’evoluzione di molti esseri viventi sulla terra, il mandatario si è sentito  felicemente impressionato dalla professionalità degli anfitrioni che gli hanno mostrato, tra l’altro, quanto lì si conosce della fauna cubana  grazie a uno scambio tra l’istituzione e gli studiosi dell’Isola, che data già più di un secolo.
Il percorso non poteva tralasciare la statua equestre di José Martí che mostra
la morte in combattimento dell’Apostolo e che si trova nel Parco Centrale di Nuova York, la stessa inaugurata a L’Avana nel mese di gennaio scorso. Il mandatario e la delegazione che lo ha accompagnato sono arrivati sino a lì. (GM – Granma Int.)

Photo: Estudio Revolución
Photo: Estudio Revolución