
Il candidato presidenziale dell’estrema destra brasiliana, Jair Bolsonaro, è stato vittima di un attentato con arma bianca durante la campagna elettorale nello stato di Minas Gerais.
«È stata una ferita superficiale all’addome, che ha richiesto sei punti di sutura», ha detto al portale di notizie UOL uno dei figli del candidato alla presidenza, Flavio Bolsonaro, deputato nello stato di Río de Janeiro.
La televisione Globo ha trasmesso immagini del momento in cui è avvenuto l’attacco nella località di Juiz de Fora, e di come l’autore, identificato come Adelio Bispo de Oliveira, di 40 anni d’età è stato detenuto in flagrante dagli agenti della Polizia Federale.

«Ci ha detto che la ragione dell’attentato era per motivi personali che non abbiamo capito. In certi moment ha aggiunto che era per ordine di Dio» spiega il rapporto della polizia Militare di Minas Gerais.
Il candidato della destra più reazionaria, nella sua campagna ha incentivato la violenza, il possesso e l’uso delle armi da fuoco.
In un recente comizio ha minacciato di fucilare tutti i simpatizzanti del Partito dei Lavoratori (PT).
Jair Bolsonaro, del Partito Social Liberale (PSL), in tutte le inchieste d’intenzione di voto realizzate sino alla fine d’agosto è stato sempre il secondo nelle preferenze dell’elettorato, sempre dietro al ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, il meglio collocato nonostante sia rinchiuso in carcere come prigioniero politico da più di 150 giorni.(GM – Granma Int.)


