Il Giappone chiede un mondo senza armi nucleari in una cerimonia per Hiroshima › Esteri › Granma - Organo ufficiale del PCC
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Il Giappone ha commemorato il 73º anniversario del bombardamento atomico su Hiroshima. Photo: Prensa Latina

Tokio.- le autorità del Giappone hanno incitato ad un mondo senza armi nucleari durante la cerimonia per il  73º anniversario dal bombardamento  atomico a Hiroshima, ha informato Prensa Latina.
«Se l’umanità dimentica la storia o smette di confrontarsi con lei, potremmo commettere di nuovo un errore terribile, per questo dobbiamo continuare  a parlare di Hiroshima»,  ha dichiarato il sindaco Zaumi Matsui.
«Gli sforzi per eliminare le armi nucleari devono continuare», ha insistito, ed ha aggiunto che alcuni paesi si mostrano apertamente nazionalisti e modernizzano il loro arsenale militare, ravvivando tensioni che si erano mitigate alla fine della Guerra Fredda.
Il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, ha chiesto di raddoppiare gli sforzi globali per ottenere un mondo senza armi atomiche.
Hanno partecipato alla cerimonia, nel Parco della Pace di Hiroshima, rappresentanti diplomatici di 85 paesi.
In questo contesto, Abe  ha difeso i tre principi che secondo lui propugna il Giappone in quanto alle armi nucleari: non possederle, non produrle e non comprarle.
Tokio però non ha firmato il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari, entrato in vigore nel luglio del 2017.
«Negli ultimi anni è apparso chiaramente che esistono divergenze tra i paesi sulle forme di ridurre le armi nucleari», ha dichiarato Abe.
«Il nostro paese vuole agire con pazienza per servire da ponte tra le due parti e guidare gli sforzi della comunità internazionale verso la denuclearizzazione», ha affermato.  
Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, António Guterres, presente alla cerimonia ha detto che il legato di Hiroshima è quello della resilienza.
Guterres ha anche sollecitato l’appoggio morale continuo dei sopravvissuti, molti dei quali oggi hanno circa 82 anni per promuovere la proibizione delle armi nucleari.
Nell’agosto de 1945 i giapponesi vissero la tragedia di due bombe nucleari lanciate sui porti di Hiroshima e Nagasaki.
I due attacchi delle truppe statunitensi provocarono la morte istantanea di più centomila persone (100.000 persone).
Nella cornice della Seconda Guerra Mondiale, il presidente degli Stati Uniti, Harry S. Truman, autorizzò un primo bombardamento su Hiroshima perchè il Giappone aveva rifiutato d’accettare la resa proposta dagli alleati.
Nel  mese d’agosto, l’imperatore giapponese  Hirohito rese ufficiale l’annuncio di resa e il 2 settembre dello stesso anno il Giappone firmò la resa assoluta davanti agli alleati (GM – Granma Int.)