ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Tarek William Saab. Photo: Internet

Gli organi della sicurezza di Stato hanno identificato gli autori materiali e gli immediati collaboratori del tentativo d’assassinio perpetrato contro il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha informato il Procuratore Generale, Tarek William Saab.
In una conferenza stampa dalla sede del Ministero Pubblico, Saab ha segnalato che le investigazioni preliminari hanno permesso di determinare l’identità dei terroristi e il loro luogo d’alloggio prima di preparare l’attentato, e le prime connessioni internazionali dei coinvolti.  
Sabato 4 agosto alle 17:41, durante la realizzazione della parata militare in omaggio al 81º anniversario della Guardia Nazionale Bolivariana, elementi criminali hanno attentato contro la vita del mandatario venezuelano, utilizzando droni carichi di esplosivi.
Le ricerche realizzate dal Pubblico Ministero con la direzione generale di contro intelligenza militare e del corpo delle investigazioni scientifiche penali e criminalistiche, portano a suppore che il caso sia vincolato a un’investigazione su un attacco di terrorismo avvenuto nel 2017 ha, indicato.
Il Procuratore ha precisato che nei momenti successivi al tentativo d’assassinio è stato identificato il luogo dove si operavano i droni usati per trasportare gli esplosivi e sono state arrestate in flagrante due persone incaricate di manovrare uno degli apparecchi.
Tarek William Saab ha sottolineato che il Pubblico Ministero ha sommato alle investigazioni un nuovo Pubblico Ministero, oltre ai tre designati lo stesso sabato 4 agosto poche ore dopo l’azione criminale frustrata contro la persona del mandatario venezuelano.
I processati saranno giudicati per il delitto di tradimento alla Patria, omicidio intenzionale definito in grado di frustrazione, lesioni gravi a sette funzionari feriti, lancio di artefatti esplosivi in una riunione pubblica, terrorismo, associazione per delinquere e finanziamento del terrorismo.
Questo attentato contro la vita di Maduro, lontano da essere un fatto isolato, fa parte delle azioni violente perpetrate dalla destra e dai suoi alleati internazionali contro la Rivoluzione bolivariana dal 1999. ( Prensa Latina / GM – Granma )