Domandano la liberazione di Lula con lo sciopero della fame sei militanti dei mvimenti sociali. › Esteri › Granma - Organo ufficiale del PCC
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Lula, Si prevedono molte altre azioni per esigere la libertà dell’ex mandatario. Photo: Reuters

Sei militanti di movimenti sociali brasiliani hanno cominciato ieri, martedì 31 luglio, uno sciopero della fame per esigere la liberazione dell’ex presidente Luiz Inácio Lula da Silva, recluso dall’aprile scorso nella città di Curitiba.

Lo sciopero è iniziato nel pomeriggio, vicino alla sede del Supremo Tribunaale Federale (STF) e durerà indefinitamente, ha indicato un membro del coordinamento del Fronte Brasile Popolare (FBP), Joao Pedro Stédile.

"Sono poche le persone che hanno il coraggio di prendere una decisione così, perchè non si tratta di digiunare uno o due giorni, ma di fare uno sciopero della fame che non ha una data come termine», ha spiegato Stédile, citato dall’agenzia Prensa Latina.

I quattro uomini e le due donne sono accompagnati da un medico per evitare rischi maggiori.

La protesta fa parte delle azioni, come le marce realizzate in tutto il paese, organizzate dal Partito dei Lavoratori (PT), fondato da Lula nel 1980, che si terranno sino al 15 agosto, quando il gruppo registrerà durante un’enorme manifestazione a Brasilia la candidatura di Lula. (Fonte: Telesur/ GM – Granma Int.)