ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Di fronte alla devastazione e ai morti, Al Assad ha detto che i paesi occidentali non parteciperanno alla ricostruzione della Siria. Photo: SANA

I paesi occidentali non parteciperanno alla ricostruzione della Siria «perchè non danno, prendono solamente», ha dichiarato il presidente della Siria, Bashar al Assad, in un’intervista al canale russo NTV.

«Non necessitiamo l’Occidente», ha sottolineato, segnalando che i paesi occidentali sono molto lontani dal concetto di onestà.

Il leader della Siria ha assicurato che: «Anche se siamo in guerra abbiamo la forza sufficiente per ricostruire il paese. Di questo siamo sicuri».

Al Assad ha insistito che: «Se non avremo denaro lo chiederemo in prestito ai nostri amici, ai siriani che vivono all’estero, al nostro tesoro», ed ha indicato che probabilmente la ricostruzione del paese durerà molto, ma non c’è motivo di preoccupazione.

Rispondendo ad una domanda sull’uso delle armi chimiche, ha affermato che: «abbiamo eliminato le armi chimiche completamente. Non ci sono queste armi in Siria dal 2013», ed ha aggiunto che le favole sulle armi chimiche sono parte della politica dell’Occidente, indirizzata contro il governo della Siria.

«Ricorrono a questo quando le loro truppe di terroristi che controllano soffrono sconfitte in qualche parte della Siria. È un pretesto per un intervento militare», ha sottolineato.

Nel dialogo con il canale televisivo, Al Assad ha sostenuto che i terroristi dello Stato Islamico e Jabhat al-Nusra (antico Fronte Al Nusra) tenteranno di nuovo di costruire il califfato grazie all’appoggio prestato dall’Occidente. È una minaccia religiosa che ha un appoggio politico. Non sorge in maniera spontanea … loro torneranno perchè le potenze occidentali li utilizzano una e un’altra volta, ma con nomi differenti», ha indicato Al Assad.

Il mandatario siriano ha ricordato che 30 anni fa i terroristi agivano anche nel territorio dell’Afganistan, ma l’allora presidente degli USA, Ronald Reagan, si riferiva a loro come a Guerriglieri sacri.

«Adesso sì che li chiamano terroristi, ma li utilizzano comunque.

Forse in una decina d’anni li utilizzeranno in un luogo differente, con un nome differente. Si tratta solo del rinnovo della marca, perchè sono uno strumento dell Occidente». (GM – Granma Int.)