ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Anche se il consumo di tabacco sta diminuendo a livello mondiale, più di sette milioni di persone muoiono ogni anno per le malattie provocate da questa dannosa pratica, ha informato ieri, giovedì 30 maggio, l’Organizzazione Mondiale della la Salute (OMS).

In occasione del Giorno Mondiale senza Fumo, celebrato ieri giovedì 31 maggio, il direttore del Dipartimento per la Prevenzione delle Malattie non Contagiose della OMS, Douglas Bettcher, ha allarmato sulla mancanza di coscienza che esiste rispetto ai rischi del nocivo abito.

Questo è più comune nei paesi con entrate basse e medie, dichiara il Rapporto Globale OMS sulla tendenza prevalente del fumo 2002 – 2005, come ha dettagliato lo specialista.

L’esposizione al fumo di seconda mano e il consumo di tabacco sono le cause principali delle malattie cardiovascolari e questo è relazionato a tre milioni di morti l’anno, ma con la prevenzione queste morti si potrebbero evitare, ha segnalato.

Attualmente, ha aggiunto, per ciò che riguarda la protezione dei consumatori dell’industria del tabacco, i paesi con le entrate maggiori fanno progresso più rapidamente delle loro controparti con meno risorse.

La OMS invita a stabilire regole ben precise e che i paesi membri di questo organismo implementino una serie di misure di controllo sempre più rigorose.

Per esempio questo include far sì che gli spazi pubblici siano liberi dal fumo e insistere che i pacchetti di sigarette portino avvisi sui rischi per la salute dei fumatori.

Nel 1988, l’Assemblea della OMS aveva approvato son una risoluzione che il 31 Maggio sia una Giornata Mondiale senza Fumo, una data per chiamare l’attenzione sui rischi associati al fumo, e incitando politiche efficaci con il fine di ridurre il consumo.

Il lemma di quest’anno è “Tabacco e cardiopatie”, centrato sull’impatto negativo che ha questa pratica per la salute cardiovascolare delle persone. (Prensa Latina/ GM – Granma Int.)