La Cina critica la doppia morale degli Stati Uniti in questione di diritti umani › Esteri › Granma - Organo ufficiale del PCC
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Pechino.–La Cina ha criticato la nazione nordamericana per auto presentarsi come la guardiana dei diritti umani nel mondo, quando nel suo territorio esiste un continuo deterioramento nella protezione dei settori più vulnerabili della popolazione.
Un rapporto sul tema, diffuso dall’Ufficio dell’Informazione del Consiglio di Stato (il gabinetto) deplora che la nazione del nord pretenda d’essere il giudice mentre nella sua società proliferano la discriminazione razziale, le aggressioni contro  le donne, le bambine e gli  handicappati, e la breccia tra ricchi e poveri è sempre più ampia, ha riportato Xinhua.
Il testo denuncia anche le continuate violazioni di Washington ai diritti umani in altri paesi, mediante le guerre che guida e che provocano la morte di milioni di civili.
Inoltre cita lo spionaggio cibernetico e il carcere che mantiene nell’illegale base di  Guantánamo, un centro noto per le torture e i metodi abusivi usati con i detenuti.
Gli Stati Uniti mantengono aperta questa prigione in un territorio occupato in forma illegale  in Cuba contro la volontà del popolo e delle autorità della nazione dei Caraibi, ha riferito PL.
Il documento cita anche il massacro avvenuto il 1º ottobre scorso a Las Vegas, con un saldo di 60 morti e più di 800 feriti, uno dei tanti incidenti letali per il possesso di massa delle armi in questo paese.
Con questo rapporto l’Ufficio d’Informazione del gabinetto ha pubblicato una cronologia delle violazioni dei diritti umani negli Stati Uniti.
La Cina risponde così a un rapporto nordamericano sul tema, nel quale la si accusa d’infrangere le garanzie costituzionali.  (Xinhua/ GM – Granma )