ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Militari alla frontiera Photo: Prensa Latina

Texas e Arizona sono i primi stati nordamericani che hanno annunciato l’invio delle truppe alla frontiera sud con il Messico, dove si spiegheranno circa 4000 militari, per obbedire a un ordine del presidente Donald Trump.

Le autorità avevano informato che i due territori conteranno con 400 soldati ai limiti con il Messico, il giorno dopo che il mandatario repubblicano aveva detto che voleva l’invio di un totale tra 2000 e 4000 soldati per appoggiare il lavoro della pattuglia alla frontiera.

Come risposta alla richiesta di Trump, il segretario alla Difesa, James Mattis, ha firmato il 6 aprile un memorandum che autorizza lo spiegamento di 4000 militari sino al settembre prossimo anche se non ha precisato il costo dell’operazione.

Il Texas, che ha il tratto di frontiera più lungo con la nazione latinoamericana - quasi 2000 chilometri- ha inviato i suoi primi membri della Guardia Nazionale dopo una conferenza stampa nella quale sono stati dettagliati i piani per il trasferimento di 250 truppe in 72 ore.

L’Arizona, la cui frontiera è di 600 Km., prevede l’invio di 150 militari la prossima settimana, ha informato il quotidiano USA Today.

L’annuncio dei due Stati è avvenuto nel giorno in cui il procuratore generale del paese, Jeff Sessions, ha istruito l’implementazione di una politica di tolleranza zero per gli immigranti che superano la frontiera sudovest del paese in forma illegale.

In accordo con un comunicato, il segretario di Giustizia ha chiesto a tutti i funzionari del Ministero Pubblico in quest’area di adottare questa posizione di fronte ai reati compresi nella normativa 8 USC § 1325 (a), che proibisce sia il tentativo come l’entrata illegale di uno straniero in questa nazione.

Inoltre ha orientato i pubblici ministeri a lavorare con il Dipartimento di Sicurezza Nazionale (DHS,la sigla in inglese) per sviluppare linee guida destinate a giudicare i reati contro la legge d’immigrazione.

Il Dipartimento di Giustizia ha indicato che la nuova politica risponde a un rapporto del DHS secondo il quale dal marzo del 2017 al mese scorso c’è stato un aumento del 203% di passaggi illegali.

Trump ha anche firmato un ordine per porre fine alla pratica di “catturare e liberare” che permette di lasciare in libertà gli immigranti senza documenti detenuti alle frontiere, mentre si svolgono i loro processi nella corte.

Il documento firmato dal capo della Casa Bianca chiama il DHS, in coordinamento con altre agenzie, a presentare una relazione in un periodo di 45 giorni con tutte le misure che si stanno adottando per terminate rapidamente con questo procedimento.

I passi degli ultimi giorni formano parte di una crescente crociata del governante contro l’immigrazione illegale, di fronte alla quale i media vedono come una frustrazione il non aver potuto riunire ancora i fondi per il muro alla frontiera, dalla sua campagna elettorale e le pressioni dalla sua base conservatrice. (PL/ GM Granma Int.)