ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

I boliviani, dentro e fuori dal territorio nazionale, hanno realizzato una veglia in appoggio alla seconda tornata degli allegati orali della domanda marittima presentata contro il Cile nella Corte Internazionale di Giustizia (CIJ) de L’Aia.
I cittadini riuniti in Piazza Murillo di questa città olandese seguono dal vivo l’andamento dell’udienza orale ed esigono con canti e cartelloni un’uscita sovrana al mare per la nazione delle Ande amazzoniche.
Azioni simili si svolgono in altre piazze e spazi pubblici della Bolivia.
I cittadini boliviani residenti in varie nazioni dell’Europa reclamano ugualmente questo diritto al mare vicino alla CIJ.
Uno dei partecipanti a  questa vigilia a L’Aia, intervistato dai media del paese delle Ande amazzoniche, ha detto che la causa del mare unisce tutte le generazioni boliviane e che per questa ragione famiglie intere si riuniscono alle porte del Palazzo della Pace.
Nei dintorni di questa alta corte internazionale, i boliviani riuniti intonano la Marcia Navale e reiterano il diritto di questo paese sudamericano a un accesso sovrano all’oceano Pacifico.
In qualità di paese che reclama, la Bolivia ha iniziato il 19 marzo la fase orale del reclamo marittimo presentato al Cile nella corte de L’Aia nel 2013.
Dopo l’interruzione nei giorni 22 e 23 è toccato al Cile esporre i propri argomenti.
La seconda tornata è iniziata il 26 marzo  e oggi 27 c’è una nuova interruzione. Poi il Cile chiuderà la tappa degli allegati orali il 28 marzo.
 La Bolivia chiede al Cile di negoziare la sua domanda dell’uscita sull’Oceano Pacifico, perduta nel 1897 per via di un’invasione. (GM - Granma Int.)