ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
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WASHINGTON.–Il presidente statunitense, Donald Trump, ha annunciato ieri giovedì 22, l’imposizione di tariffe alla Cina per un valore di  60.000 milioni di dollari con il fine di affrontare quelle che lui considera pratiche commerciali svantaggiose per gli Stati Uniti.
Durante una cerimonia nella Casa Bianca el governante repubblicano ha firmato un memorandum che orienta l’Ufficio del Rappresentante  Commerciale (USTR) e il Dipartimento del Tesoro a iniziare un’amplia gamma di azioni contro il gigante asiatico, ha riportato   PL.
Il mandatario, che esige dalla seconda economia mondiale di adottare pratiche commerciali più favorevoli per il suo paese, ha detto che le imposizioni di queste tasse faranno degli Stati Uniti “una nazione molto più forte e più ricca”.
Trump ha detto nel suo intervento che l’ammontare delle tariffe è di circa 60.000 milioni di dollari, poche ore dopo che i suoi assessori avevano detto alla stampa che la cifra era vicina ai 50.000 milioni.
Il vicedirettore del Consiglio  Economico Nazionale, Everett Eissenstat, ha anticipato che il USTR pubblicherà una “lunga lista” delle importazioni proposte per l’imposizione delle nuove tariffe in un tempo di 15 giorni.
Di recente le grandi catene di negozi come Wal-Mart, Target, Macy’s y Best Buy avevano incitato il presidente Trump a non imporre tasse alla Cina che potrebbero castigare le famiglie dei lavoratori statunitensi con  prezzi più alti degli articoli di base.
Anche la Camera di Commercio ha considerato che i gravami costituiscono imposte pregiudiziali per i consumatori nordamericani.
La Cina intanto ha avvertito gli Stati Uniti che prenderà misure pertinenti per difendere i propri interessi ed ha segnalato che Washington nuovamente incorre in azioni abusive a detrimento del movimento bilaterale e globale delle merci. ( GM – Granma Int.)