ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
La giornalista e direttrice della Editrice della Donna, Isabel Moya, quando ricevette il Premio Nazionale di Giornalismo José Martí. Photo: Jorge Luis González

BOGOTÁ.- Le donne del partito Fuerza Alternativa Revolucionaria del Común (FARC) hanno reso omaggio alla nota giornalista, docente e investigatrice cubana Isabel Moya, appena deceduta a L’Avana.

Un editoriale pubblicato in Colombia ha indicato che per le donne del FARC Isabel Moya ha un valore speciale.

“Durante i primi passi della delegazione di pace a L’Avana ci aveva regalato un seminario su genere e mezzi di comunicazione, che contribuì al lavoro della delegazione e a quello della pagina della Mujer Fariana”.

Le ex combattenti colombiane hanno sottolineato che la vita di 'Isabelita', come la si conosceva, è stata legata all’emancipazione femminile da una visione profondamente rivoluzionaria.

Poi hanno ricordato il suo lavoro di direzione della rivista Mujeres e della Editrice della Donna, dove predominano le analisi sulla situazione delle donne in Cuba e in America Latina.

La sua battaglia personale era incamminata a sradicare il sessismo nei mezzi di comunicazione.

La rivista Mujeres è stata il principale scenario, ma la preoccupava la formazione sulla tematica di genere nelle nuove generazioni di giornaliste, ha segnalato la dichiarazione del FARC.

Addio a una compagna di lotta, hanno detto le donne fariane che hanno fatto propria la battaglia d’Isabelita per ottenere maggiori livelli di equità tra uomini e donne in Cuba.

Speriamo chei le sue studentesse e i sui studenti continuino a lavorare per questao ideale e siano disposte ad appoggiare i passi di altre donne del mondo che sommano le loro voci al femminismo, hanno sostenuto.

Isabel Moya, è morta a 56 anni ed era professoressa titolare aggiunta nella facoltà di Comunicazione dell’Università de L’Avana e faceva parte del Comitato Accademico della maestria di genere della Cattedra della Donna di questo centro.

Dottoressa in Scienze della Comunicazione, aveva presieduto la Cattedra di Genere e Comunicazione dell’Istituto Internazionale di Giornalismo José Martí e coordinava il Diplomato Internazionale di Genere e Comunicazione di questa istituzione.

Per il suo contributo alla scienza della comunicazione, dell’investigazione e la docenza e per il suo lavoro nel giornalismo, le era stato assegnato il Premio alla Dignità dall’Unione dei Giornalisti di Cuba nel 2016 e il Premio Nazionale di Giornalismo José Martí per l’opera della vita nel 2017. ( Traduzione GM – Granma Int.)