Raúl: l’impegno strategico e indifferibile dell’ALBA è la difesa unitaria del Venezuela › Esteri › Granma - Organo ufficiale del PCC
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Durante il Vertice, il mandatario cubano ha ribadito l’invariabile sostegno alla Rivoluzione Bolivariana e all’Unione civico - militare del suo popolo. Photo: Estudio Revolución

CARACAS.–Come omaggio alla memoria del Comandante della Rivoluzione Bolivariana Hugo Chávez Frías, proprio quando si compivano cinque anni dalla sua scomparsa física, si è svolto nel Palazzo di Miraflores di Caracas il XV Vertice dell’Alleanza Bolivariana  per i Popoli di Nuestra America - Trattato di Commercio dei Popoli (ALBA-TCP).
Proprio questa è stata la toccante ragione della prima attività pubblica dell’appuntamento che ha riunito in una terrazza della sede del Governo venezuelano i mandatari e i capi delle delegazioni, per presenziare uniti la cerimonia d’omaggio che ogni giorno alle 16.25 , l’ora della morte di Hugo Chávez, si rende al leader   latinoamericano dalla caserma della Montagna, con lo sparo a salve di una cannonata.
Poi è seguita la fotografia ufficiale dell’incontro e un saluto al popolo venezuelano che da alcune ore era concentrato nella Avenida Urdaneta, che si trova a lato dell’istituzione governativa.
« Porto il saluto amoroso impegnato e rivoluzionario dell’ALBA  al Venezuela», ha detto tra gli applausi il  presidente Nicolás Maduro Moros, accompagnato dai  mandatari Raúl Castro Ruz, Daniel Ortega Saavedra e Evo Morales Ayma, dal Primo Ministro di Dominica Roosevelt Skerrit, dagli altri capi di delegazione e dagli invitati all’incontro.
Con acclamazioni del popolo sono stati ricordati i cinque  anni dopo la scomparsa fisica di Chávez.
«Lo ricordiamo con un sorriso impegnato con il futuro, non con le lacrime», ha detto Maduro.

I paesi dell’ ALBA-TCP hanno chiamato a lavorare per riprendere il dinamismo d’integrazione nella regione . Photo:* Cancelleria del Venezuela Photo: Estudio Revolución

«Chávez è energia, è sfida, lui è divenuto milioni e dobbiamo essere orgogliosi d’averlo accompagnato nella vita»,  ha assicurato prima di ringraziare i venezuelani per la calorosa accoglienza offerta ai partecipanti al Vertice del meccanismo regionale fondato nel dicembre del 2004 dai comandanti Fidel  e Chávez.
Poi nel  Salone Ayacucho, dove si è svolta la riunione, il mandatario venezuelano ha dato il benvenuto ai capi delle delegazioni ed ha realizzato un riassunto dei temi trattati nell’incontro privato del Vertice, tra i quali la necessità d’incrementare gli scambi dei paesi dell’ALBA e dinamizzare il lavoro con le altre organizzazioni d’integrazione, come Unasur e la Celac e inoltre sulla partecipazione delle nazioni membri dell’ALBA–TCP al prossimo Vertice delle Americhe che si realizzerà in Perù. Poi ha ringraziato per la solidarietà di fronte all’aggressione di cui è vittima il paese sudamericano da parte del detto Gruppo di Lima. 

Il Presidente cubano –il primo a intervenire, ha parlato di questo appoggio senza condizioni e lo ha definito un «impegno strategico e indifferibile dell’ALBA  la difesa unitaria  della Repubblica Bolivariana del Venezuela».
«Le  minacce alla pace e alla stabilità di questi paesi, ha affermato, rappresentano una minaccia alla stabilità e alla pace regionale. Proclamiamo l’invariabile sostegno alla Rivoluzione Bolivariana e all’unione civico-militare del suo popolo,  condotta dal suo presidente Nicolás Maduro»,  ha sottolineato .
Il Generale d’Esercito ha condannato nel suo energico discorso le misure coercitive e l’ingerenza esterna contro il processo bolivariano e chavista che minacciano il dialogo tra i venezuelani.
«Rifiutiamo l’esclusione del  presidente Nicolás Maduro dal  VIII Vertice delle Americhe. Questa illegale decisione è inaccettabile e ingerenzista e riporta l’emisfero a tappe che sembravano superate», ha considerato.
«Non riconosciamo nemmeno alla spregevole Organizzazione degli Stati Americani, (OSA), alcuna autorità morale per dare lezioni di democrazia, governabilità o costituzionalità ».
«L’unica soluzione ai probemi dei venezuelani è nelle mani degli stessi venezuelani», ha dichiarato.
Questo è stato esattamente lo spirito che ha regnato durante questo incontro tra fratelli latinoamericani e dei Caraibi, che è divenuto appoggio alla Rivoluzione  Bolivariana e al legato del Comandante Chávez, che a cinque anni dalla sua scomparsa fisica è sempre vivo nello slancio e nella volontà di andare avanti del valoroso popolo del Venezuela (GM – Granma Int.)