
LA PAZ.– Il comandante generale della Polizia della Bolivia, Faustino Mendoza, ha confermato mercoledì 14 che la seconda esplosione provocata in Oruro è stata un attentato, eseguito con più tre chili di dinamite e con una miscela di ANFO.
L’autorità ha spiegato che nel luogo dell’esplosione è stato trovato un contenitore di plastica con parte di un detonatore e che sono stati fermati tre individui sospetti, possibili autori del fatto, due uomini e una donna, tutti boliviani.
Poi ah precisato che l’esplosione ha provocato la morte di quattro persone: due adulti e due minorenni, più nove feriti, un minorenne e otto adulti.
Gli esperti della direzione di Analisi Criminali e Intelligenza (DACI) e i Pompieri sono stati inviati nel luogo per appoggiare le investigazioni sul fatto e prossimamente si offrirà un rapporto competo dei periti, ha detto ancora Mendoza.
L’esplosione ha sorpreso tutta la popolazione e ha mobilitato la Polizia, che ha lavorato per raccogliere le prove dei fatti, ha riferito l’agenzia ABI, informando che la detonazione di martedì non ha nulla a che vedere con quello che è accaduto sabato scorso, dato che quel primo fatto, che ha lasciato otto morti, è stato il risultato di un’esplosione di magazzino di fuochi d’artificio.
Il capo di Salute del municipio, Carlos Gutiérrez, ha confermato che l’attentato di martedì ha lasciato un saldo di quattro morti e dieci feriti.
Il Carnevale di Oruro è la più importante festa popolare in Bolivia, per cui la quantità di partecipanti è molto elevata e questo aumenta la gravità di una’azione come questa che ha scosso decine di migliaia di persone che erano andate ad ammirare le danze e avevano partecipato all’abituale processione sino al Santuario del Socavón.
Questo carnevale, per la grande popolarità che ha conquistato negli ultimi anni, è diventato uno dei più importanti del mondo e questo lo pone nel mirino di azioni come quella avvenuta. ( Traduzione GM - Granma Int.)


