
NUOVA DELHI.— Nel 70º anniversario del suo assassinio, l’ India ha ricordato il Mahatma Gandhi, figura centrale del processo indipendentista del paese sud asiatico, portabandiera della non violenza, una filosofia che ha sempre difeso.
Nel suo spazio in Twitter, il primo ministro Narendra Modi ha reso omaggio a Bapu (il padre, in gujaratí), come lo chiamavano affettuosamente gli indios.
«Ci chiniamo davanti a tutti questi martiri che si sacrificavano al servizio della nostra nazione. Ricorderemo sempre il suo coraggio e la sua dedizione alla nazione», ha dichiarato.
Narendra Modi, il presidente indiano, Ram Nath Kovind, e il leader del partito del Congresso, Rahul Gandhi - all’opposizione - hanno posto corone di fiori dove riposano i suoi resti in questa capitale.
Erano presenti alla cerimonia anche la ministro della Difesa, Nirmala Sitharaman, e i capi dell’Esercito , il generale Bipin Rawat; della Marina, ammiraglio Sunil Lanba, e della Forza Aerea, maresciallo Birender Singh Dhanoa.
Politico, pensatore e portabandiera del nazionalismo indiano, Mohandas Karamchand Gandhi era nato a Porbandar, un paese che si trova nell’attuale Stato di Gujarat, il 2 ottobre del 1869.
Sin da giovane si era identificato con i settori indipendentisti che lottavano contro ildominio britannico e negli anni ‘30 del secolo scorso era divenuto la figura centrale di quel movimento, soprattutto dopo la marcia del sale.
Realizzata dal 12 marzo al 6 aprile del 1930, per più di 300 chilometri, quella manifestazione contro i monopolio di Londra di quella risorsa segnò la campagna per la liberazione nazionale.
Dichiarato difensore della Ahimsa, un concetto filosofico che sostiene la non violenza e il rispetto alla vita, nel 1947 Gandhi vide coronati anni di sforzi, quando l’India dichiarò la propria indipendenza dalla metropoli.
Il 30 gennaio del1948 fu assassinato da Nathuram Godse, un ultra nazionalista di destra, molesto per il richiamo di Gandhi alla convivenza pacifica tra hindù e musulmani, nel mezzo di forti scontri tra i due gruppi.
Le Nazioni Unite hanno accordato di celebrare nel giorno della sua nascita, il 2 ottobre, il Giorno Internazionale della Non Violenza, una pratica che sostenne per tutta la sua vita e che fece sì che il Premio Nobel di Letteratura Rabindranath Tagore lo chiamasse Mahatma (anima grande), come lo si conosce nel mondo da allora.
Gandhi è stato nominato cinque volte per il PremioNobel della Pace, ma non lo ha mai ricevuto. ( Traduzione GM- Granma Int.)


