ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Foto ufficiale della VII Riunione Straordinaria del Consiglio Politico dell’ALBA-TCP. Photo: Cancelleria del Venezuela

CARACAS.–«I popoli dell’ ALBA, se siamo riusciti e mettere in sintonia qualcosa in questi anni d’esistenza, sono il riconoscimento e il rispetto dei valori delle radici latinoamericane e caraibiche profonde dei nostri popoli», ha detto il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro.
Durante la chiusura della  VII Riunione Straordinaria del Consiglio Politico dell’Alleanza Bolivariana per i popoli di Nuestra América – Trattato di Commercio dei Popoli (ALBA-TCP), Maduro ha risaltato che con la nascita di questo meccanismo come alternativa di fronte all’Area di Libero Commercio delle Americhe  (ALCA), si riuscì a contrarrestare il «tentativo di sottomettere i nostri popoli all’egemonia economica, finanziaria, commerciale e ideologica degli interessi degli Stati Uniti su tutti i nostri paesi».
«L’Alleanza Bolivariana già trasformata in sè come alleanza sociale per que che è grande e positivo, e per la solidarietà, è stata capace di dimostrare attraverso le missioni educative, culturali e di carattere economico che un altro mondo è possibile», ha segnalato, ed ha aggiunto che dall’ALBA «è stato creato uno spirito di rispetto profondo che contrasta con il disprezzabile comportamento della supremazia razziale degli Stati Uniti del Nordamerica e che si dispensa ai popoli dell’Africa dei Caraibi e dell’America Latina».       
Poi ha incitato i paesi del mondo ad alzare la bandiera in difesa della sovranità: «Abbiamo la necessità di percorrere i nostri propri cammini», ha detto.
Riferendosi ai risultati dell’incontro, ha affermato che devono tornare in patria «con la più grande risoluzione che la volontà dei Caraibi, dell’America del sud e dell’America Centrale s’impongano su quelli che pretendono d’imporci tempi di divisione, di tradimento, di resa e dominio del nostro popolo».
Maduro ha espresso la sua solidarietà con  El Salvador, Haiti, e i paesi dell’Africa, aggrediti dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che ha definito queste nazioni come «agujeros de mierda» ossia “buchi di merda”.
Il mandatario venezuelano ha espresso la sua condanna e il suo disprezzo per le dichiarazioni razziste del mandatario statunitense ed ha chiesto «che l’aggressione, il disprezzo e il razzismo» di Trump,  «diano coesione e forza
ai nostri popoli».
«È ora che i nostri popoli dicano basta agli abusi e alle minacce», ha dichiarato ancora.  

UN NUOVO IMPULSO ALL’INTEGRAZIONE REGIONALE

Riferendosi ad altri meccanismi d’integrazione regionale, Maduro ha detto che va dato un impulso e si deve ridare vitalità alla Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (Celac), dato che la destra che governa sempre più paesi nella regione vuole distruggere l’integrazione stimolata da questo organismo.
«Dobbiamo riattivare e dare vita alla Celac, parchè più presto che tardi si riprenda la dinamica che le hanno dato i suoi fondatori dieci anni fa»,  ha segnalato.
Parlando dell’Unione delle Nazioni Sudamericane (Unasur), ha riferito che destra regionale ne ha “ quasi decretato la morte”.
«La Celac, come la Unasur, devono essere strutture e bandiere che portiamo con forza verso il loro consolidamento, al di là delle manovre che si pretendono», per la loro integrazione.
Il mandatario ha dedicato un’ampia analisi all’importanza dell’unità dei popoli della regione. Senza l’esperienza e l’unità, la fiducia umana tra l’America del Sud, l’America Centrale, e i paesi dell’ALBA e dei Caraibi, non sarebbe stato possibile realizzare la fondazione della Celac, ha indicato.
«Il XXI secolo è il nostro secolo e non possiamo permettere che la destra ci rubi questa speranza», ha sottolineato, parlando dei pericoli che minacciano l’unità della regione. Dobbiamo mantenere vive l’unità e l’integrazione, in un secondo risveglio dell’America Latina», ha precisato.   
Maduro ha chiamato i paesi dell’Alleanza a realizzare insieme la creazione della cripto moneta “Petro” per la regione ed ha approfittato dell’ opportunità per inviare un messaggio d’unità e lavoro e insistere per riprendere i progetti economici e la zona d’integrazione ALBA-Petrocaribe.
Il Presidente del Venezuela ha detto anche che parteciperà al prossimo Vertice delle Americhe che si realizzerà nel mese d’aprile prossimo a Lima, in Perù, con l’obiettivo, ha spiegato, di portare la verità di questa bandiera tricolore della patria di Bolívar».

Le minacce alla sovranità

Maduro  ha ringraziato i paesi dell’ALBA per il loro appoggio al popolo venezuelano che ha affrontato le aggressioni della destra dal mese d’aprile al luglio dell’anno scorso.
Poche ore prima, nel discorso d’apertura dell’incontro, il cancelliere venezuelano Jorge Arreaza aveva affermato che l’Alleanza dovrà rinforzare l’integrazione regionale per affrontare le minacce alla sovranità dei paesi dell’area.
Arreaza, che ha definito il Consiglio come il forum «più strategico» del blocco, ha detto che: «La nostra ALBA, sorta dal pensiero geniale e storico dei nostri  comandanti Fidel Castro e Hugo Chávez, oggi più che mai ha un compito importante da compiere e deve generare questa alternatva necessaria di fronte alle imposizioni di questo momento storico».
Arreaza ha risaltato che il 2018 sarà un anno con molte sfide, per cui ha invitato i paesi  latinoamericani e caribici ad affrontarle uniti.
Ha sostenuto che l’ALBA-TCP deve diventare definitivamente l’alternativa necessaria nell’attuale congiuntura internazionale, di fronte all’inasprimento   degli attacchi degli Stati Uniti, dei loro alleati nella regione e in Europa.
Parallelamente, il Cancelliere ha reiterato il suo richiamo per un nuovo impulso  di altri meccanismi d’integrazione regionale, come la Comunità degli Stati Latinoamericani e Caraibici (Celac).
«Abbiamo la necessità di dare vita ai nostri meccanismi d’integrazione latinoamericani e caraibici che i governi della destra hanno cercato di minimizzare alla loro minima espressione (…) La Celac è la grande scommessa  
bolivariana», ha indicato.
Il Segretario Generale dell’ALBA, David Choquehuanca, ha segnalato che: «I nostri presidenti hanno fatto ricorso alla difesa della sovranità per costruire fraternità e lotta contro l’odio».
Poi ha riaffermato la necessità di costruire certezze nella regione e di organizzare i nostri popoli con il fine di lavorare per Nuestra America unita.
Il ministro delle Relazioni Estere cubano, Bruno Rodríguez, ha riaffermato la necessità d rinforzare la Celac, per difendere l’unità nella diversità, la concertazione politica e l’integrazione.
L’ultimo incontro del Consiglio Politico dell’ALBA-TCP – che ha la funzione di operare come assessore del Consiglio Presidenziale nei temi politici strategici e presentare proposte di temi di politica internazionale per il dibattito in questa istanza,  si era svolto il 14 dicembre scorso a L’Avana, in occasione del XIII anniversario dell’organismo d’integrazione regionale.
L’Alleanza Bolivariana per i Popoli di Nuestra America –Trattato del Commercio dei Popoli , è formata attualmente da Venezuela, Cuba, Bolivia, Nicaragua, Dominica, Antigua y Barbuda, Ecuador, San Vicente y Las Granadinas, Santa Lucía, San Cristóbal y Nieves, e Granada.

IN CIFRE

- Mediante l’Operazione Miracolo hanno recuperato la vista più d quattro milioni di persone in una trentina di paesi.

- Nel primo decennio dell’ALBA, 23.944 medici generali comunitari dell’America Latina e dei Caraibi si sono laureati grazie ai programmi sviluppati da questo meccanismo d’integrazione. Tra questi 10.228 sono di paesi dell’Alleanza.

- Sino al 2014, quando si sono compiuti dieci anni dell’ALBA, cinque milioni di cittadini di 18 paesi della regione erano stati alfabetizzati utilizzando il metodo   “Io sì posso”. ( Traduzione GM – Granma Int.)