ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo del Diario La Tribuna di Honduras

WASHINGTON.–La riforma fiscale repubblicana manca solo di una firma per diventare realtà negli Stati Uniti, perchè la Camera dei Rappresentanti l’ha approvata nuovamente e adesso necessita solo la ratifica del presidente

Donald Trump per diventare legge.

Nel secondo giorno consecutivo la Camera ha avallato l’iniziativa che aveva già approvato, ma che per un errore di procedimento è stata poi messa a votazione di nuovo per rispettare le dette regole di Byrd.

Mercoledì 19 la proposta ha ricevuto 224 voti a favore e 201 contrari, con tutto l’appoggio proveniente dai repubblicani e con l’opposizione dei democratici, di 12 membri del Partito Rosso e dell’attuale mandatario.

La mattina presto il Senato a sua volta ha dato l’approvazione alla misura (51 a 48).

Il mandatario ha stabilito come suo “principale obiettivo” la derogazione della legge sanitaria nota come “Obamacare” sin da quando è arrivato alla Casa Bianca il 20 gennaio, ma tre tentativi differenti di revocare questa legislazione sono stati infruttuosi.

Dopo queste sconfitte la Casa Bianca e i repubblicani del Congresso si sono dedicati a un tema ugualmente complesso, ma che sembrava avesse più possibilità di successo: una riforma fiscale con considerevoli riduzioni di imposte per individui e compagnie.

Come beneficio addizionale per gli interessi del capo della Casa Bianca, il Senato ha introdotto nella sua versione del piano tributario una disposizione che elimina il detto mandato individuale, come parte del funzionamento del Obamacare e questo appartato è stato compreso nel progetto finale approvato mercoledì.

Per questo Trump sembra vedere il risultato come un doppio successo, perché, come ha dichiarato nella casa esecutiva prima della votazione la fine del mandato individuale deroga essenzialmente la legge sanitaria della precedente amministrazione.

La riforma fiscale elimina questa parte della normativa della salute partendo dal 2018, una misura che lascerà 13 milioni di persone senza copertura medica stando ai calcoli dell’Ufficio del Bilancio del Congresso.

Inoltre il piano tributario stabilisce diminuzioni delle imposte nelle sette voci delle tasse individuali, anche se si tratta di benefici temporanei e riduce in forma permanente l’imposta cooperativa dal 35% attuale al 21%.

Molte imprese contano a loro volta su una riduzione del 20’% e questo è diventato un tema discusso nel dibattito dopo l’aggregazione di un paragrafo che probabilmente apporterà benefici alle compagnie con beni radicati, come quella del presidente.

L’avallo del Congresso è avvenuto, anche se la nuova legge sembra provocare un rifiuto maggiore tra la popolazione, perché un sondaggio diffuso pochi giorni fa dalla CNN ha informato che il 55% degli statunitensi si oppone alla riforma.

(PL/ Traduzione GM – Granma Int.)