ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

BUENOS AIRES.– Lo statunitense Tom Dettweiler, esperto nella ricerca e il riscatto di navi affondate, diventato famoso per la scoperta del famoso transatlantico Titanic, ha espresso il desiderio di andare in Argentina per investigare la scomparsa del sottomarino ARA San Juan.

«La maggioranza delle tragedie non hanno una sola causa, sono una serie di eventi quelli che conducono un disastro», ha dichiarato Dettweiler in un’intervista per il quotidiano sudamericano Clarín.

Inoltre ha sostenuto che l’ipotesi sull’entrata dell’acqua nel sottomarino attraverso il respiratore e il suo arrivo sino alle batterie è ferma.

Per ridurre l’area di ricerca, ha proposto di usare tutti i dati acustici di altre stazioni d’ascolto che possano aver registrato l’implosione.

Dettweiler ha precisato anche che questo è uno degli eventi più poderosi che si possono immaginare.

«Il corpo umano non sopravvive a questo tipo di evento», ha aggiunto il riscattista oceanico, che sostiene anche che forse non resta niente del ARA San Juan, soprattutto perchè lo scambio di acqua e fauna oceanica accelerano la decomposizione e non lasciano tracce.

«Si può creare un microambiente che riduca la velocità di questo processo, però se il sottomarino è imploso, non restano camere d’aria per far sì che questo succeda», ha spiegato Dettweiler.

Nonostante la fama che gli ha portato il caso del Titanic, il più rilevante per Dettweiler fu il ritrovamento del sottomarino israeliano INS Dakar, scomparso nel 1968. (Rusia Today/ Traduzione GM - Granma Int.)