ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

Montevideo.- Il leader storico della Rivoluzione cubana, Fidel Castro, riceverà un omaggio delle organizzazioni e dei movimenti sociali  d’America come parte delle attività della Giornata Continentale per la Democrazia e Contro il Neoliberalismo.
Eduardo Burgos, del dipartimento delle Relazioni Internazionali della Centrale Operaia PIT-CNT, ha dichiarato in un’intervista con Prensa Latina che l’omaggio rivoluzionario si realizzerà venerdì 17 novembre nel Velodromo Municipale di Montevideo, dove si svolgeranno le attività centrali di questo Forum.
Poi ha spiegato che l’omaggio si svolgerà dalle 19.00, ora locale, e sarà una delle azioni che si realizzeranno per il primo anniversario della partenza di Fidel, il 25 novembre prossimo.
 Burgos ha deto ch el’evento conterà con strutture che permetteranno la riunione di 2500 partecipanti per discutere e realizzare proposte su quattro punti trasversali che saranno presentati da un gruppo d’espositori e si riferiranno all’area di libero commercio, la sovranità, la democrazia e le multinazionali.
Il dirigente sindacale  ha segnalato che la giornata comincerà giovedì 16, con uno sciopero parziale convocato dal PIT-CNT, durante il quale parlerà Francisca 'Pancha' Rodríguez, leader dell’Associazione Nazionale delle Donne Rurali  e Indigene del Cile.
Interverranno anche il segretario generale del movimento operaio uruguaiano, Marcelo Abdala, e l’ex presidente Luiz Inácio Lula Da Silva.
Burgos ha commentato che nel pomeriggio si terranno due conferenze magistrali  offerte da leaders sociali della regione e per terminare interverrà l’ex presidente José Mujica.
Sabato 18, ultimo giorno dell’incontro, si darà lettura in sessione generale, al documento finale ancora in costruzione, che farà un richiamo all’unità senza esclusioni, di fronte all’avanzare delle destre, dell’imperialismo e delle camere delle imprese.
« È ora di unirci in maniera organizzata in difesa dei popoli», ha sottolineato.  
Burgos  ha riconosciuto che quello che sta accadendo al popolo del Venezuela non è una casualità, come non lo è quello che accade nella politica degli Stati Uniti verso Cuba.
«Gli Stati Uniti,  ha indicato, hanno un presidente che minaccia e gioca con la vita di milioni di persone e ci sembra che l’imperialismo stia avanzando in America Latina e cerchi di mantenere il controllo sul suo chiamato “cortile posteriore. Per poter rovesciare tutto questo, i movimenti sociali devono nutrirsi per rinforzarsi», ha sottolineato. ( Traduzione GM - Granma Int.)