ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Ieri, domenica 15, si sono svolte le ventiduesime elezioni in 18 anni di chavismo. Photo: AVN

CARACAS. - «La Rivoluzione Bolivariana  ha ottenuto 17 dei 22  governatorati  del paese nelle elezioni regionali di ieri, domenica 15», ha informato la  presidente del Consiglio Nazionale Elettorale (CNE), Tibisay Lucena . Solo lo stato Bolívar non ha mostrato una  tendenza irreversibile.
Con una tendenza irreversibile dei 22 stati e con il 95,8 % di percentuale, la Rivoluzione Bolivariana ha vinto 17 governatorati e l’opposizione ne ha ottenuti cinque.
La partecipazione elettorale è stata del 61,14 %, ha dettagliato la presidente del  CNE, cifra superiore al 53,94 % delle elezioni regionali  del 2012.
Il chavismo ha trionfato nello stato  Miranda, dove l’opposizione otteneva sempre la maggioranza dei voti.
Gli abitanti di Miranda sono stati fortemente colpiti dalle proteste violente avvenute tra aprile e giugno, che hanno lasciato più di 100 morti.
I venezuelani quando hanno conosciuto il risultato, hanno celebrato il rafforzamento della democrazia in una nuova giornata elettorale che è trascorsa nella normalità.
«La partecipazione è stata la più alta degli ultimi anni, è storica, molto più alta di quella del dicembre del 2012, quando si votarono governatori e governatrici», ha detto il capo del  Comando di Campagna Zamora 200, Jorge Rodríguez.
Per queste elezioni, 18.099.391 venezuelani avevano diritto al voto , con  13.559 seggi installati in tutto il paese e con 30.274 macchine e  4.216 punti di  contingenza. Solo gli abitanti del Distretto della Capitale non hanno partecipato alle lezioni essendo Caracas una giurisdizione con il municipio Metropolitano e che non è un governatorato. ( Traduzione GM – Granma Int.)