ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
Photo: Vázquez Pérez, Fabio

Lo scorso settembre si può descrivere per il Messico con una sola parola: tragedia! La posizione geografica è tornata a farne una delle sue e la terra ha tremato seminando il caos e la distruzione in diversi punti del paese.
Il 7  settembre c’è stato un terremoto con epicentro  138 Km a sud ovest di  Tonalá, in Chiapas, con una profondità di 58 Km e intensità  8,2 gradi nella scala di Richter.
È stato il più forte terremoto registrato in Messico negli ultimi 100 anni e in accordo con il presidente  del paese, Enrique Peña Nieto, il movimento tellurico lo hanno sentito  50 milioni di messicani cioè la metà della popolazione e c’è stato un saldo di 98 morti.
Pochi giorni dopo, il 19 settembre, la terra ha tremato di nuovo in una giornata nella quale i messicani hanno ricordato la scossa di 8,1 che nel 1985 colpì il paese e provocò migliaia di morti e distruzione .
Il movimento tellurico del 19 settembre del 2017 ha avuto la forza di 7,1 e anche se è stato di minor intensità di quello di pochi giorni prima, i suoi effetti sono  stati  più devastanti.
Il suo epicentro è stato localizzato a Morelos, a una profondità di 57 Km.
Il terremoto ha provocato  la morte di 363 persone (a Città del Messico, Stato del Messico, Morelos, Puebla, Guerrero e Oaxaca),  migliaia di feriti e decine di edifici crollati.
Tra le storie del terremoto, una delle  più dolorose è quella del crollo della scuola Enrique Rébsamen, dove sono morti 19 bambini e 6 adulti.
Poco a poco, il Messico si alza grazie agli aiuti della popolazione del paese, gli ospedali, le brigate di altri paesi, le organizzazioni e gli animali addestrati per le situazioni di disastro.
Perché avvengono tanti terremoti in questo paese?
Stando ai dati del servizio sismologico nazionale dell’Università Nazionale Autonoma del Messico, la nazione è considerata zona ad alta sismicità, perchè lì  interagiscono cinque placche tettoniche: quella del Nordamerica, quella di Cocos,  quella del Pacifico, quella di Riviera e quella dei Caraibi.
Questo ente afferma che vi si riportano ogni giorno almeno 40 scosse.
Nonostante le risorse per prevenire poco prima la popolazione sui movimenti tellurici, ancora non esistono tecniche scientifiche per determinare il momento o luoghi in cui avvengono e per questo gli effetti sono così devastanti.
( Traduzione GM - Granma Int.)