ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

BOGOTÀ.– Dall’ora zero di domenica 1 ottobre è entrato in vigore il cessate il fuoco tra il governo e l’Esercito di Liberazione Nazionale (ELN) della Colombia, importante passo nella ricerca  di una pace definitiva.
La tregua, di carattere bilaterale, nazionale e temporale, durerà sino al 9 gennaio del 2018 e sarà verificata dalla seconda missione della ONU in Colombia e dalla  Chiesa  cattolica.
Juan Camilo Restrepo, capo negoziatore del governo colombiano al tavolo dei negoziati in Quito, ha detto che si tratta di un fatto significativo, il primo accordo firmato che tende alla pace con il ELN in 54 anni di vita di questa guerriglia.
Restrepo ha considerato che  anche se è una misura temporánea , le parti hanno deciso di fare una valutazione successiva che potrà condurre a una proroga di quanto stabilito.
Venerdì 29 settembre, decretando il cessate il fuoco delle ostilità, il presidente Juan Manuel Santos ha espresso la sua fiducia sul rinnovo di questo accordo.
«Con il decreto che ho appena firmato, si ordina al ministro della Difesa, alle forze militari e alla polizia un cessate il fuoco con eil ELN a partire dalle zero ore di domenica 1º ottobre », ha dichiarato il mandatario dalla la Casa di Nariño (sede della presidenza).
Santos ha segnalato che si tratta del primo cessate il fuoco bilaterale firmato dal  ELN in tutta la sua storia, che si fa “con un proposito umanitario, per proteggere principalmente la popolazione civile, per difendere i suoi diritti  e le sue libertà”.
Il presidente colombiano ha precisato che nel tavolo dei negoziati a Quito sono stati firmati dieci protocolli che regolano l’accordo.
Il capo di Stato ha ringraziato le Nazioni Unite e la Chiesa cattolica per il loro contributo nel processo di pace in Colombia con i paesi garanti: Brasile, Cile, Cuba, Venezuela e Norvegia e in particolare l’Ecuador, anfitrione dei dialoghi  con il ELN.
Nello stesso giorno il masimo capo del ELN, primo comandante Nicolás Rodríguez ha impartito l’ordine di cessare il fuoco alle truppe che comanda in tutto il territorio colombiano.
In un video trasmesso da YouTube, Rodríguez, alias Gabino, ha assicurato che il comando centrale e tutta la direzione nazionale del ELN riaffermano l’impegno di rispettare strettamente la parola impegnata.
Poi ha spiegato che con il cessate il fuoco bilaterale temporaneo e nazionale, non solo si paralizzano le azioni offensive, ma si realizzeranno azioni  umanitarie in aiuto della popolazione colombiana, soprattutto quella ubicata nelle zone di conflitto.
«Ordino  alle truppe in tutto il territorio nazionale di cessare ogni tipo d’attività offensiva per  rispettare esattamente il cessate il fuoco pattuito », ha sottolineato il primo comandante della più vecchia  guerriglia dell’America Latina. ( Traduzione GM – Granma Int.)