ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA

«I rapporti iniziali indicano un’estesa devastazione e sino al momento abbiamo perduto tutto quello che si può comprare e rimpiazzare con denaro», ha informato ieri martedì 19 il primo ministro di Dominica, Roosevelt Skerrit, nel suo spazio in Facebook, dopo il passaggio dell’uragano Maria per l’isola dei Caraibi, ha informato  Russia Today.
Skerrit assicura «Non sono preoccupato per i danni materiali, perché  sono una devastazione… in realtà  allucinanti, dato che la priorità inizia con le persone restate sotto le rovine di varie strutture distrutte dal ciclone».
Il mandatario ha detto che le operazioni di ricerca dovevano cominciare la mattina di oggi, mercoledì 20, ma la possibilità che avvengano crolli che possono provocare morti e feriti preoccupa le autorità.
In quanto alla portata della distruzione, il primo ministro sospetta che sia i porti che gli aeroporti di Dominica non potranno funzionare per diversi giorni.
Skerrit ha chiesto nel suo messaggio ad altre nazioni e organizzazioni, d’inviare elicotteri all’isola. Di fatto lui stesso ne userà uno per visitare varie parti di Dominica con l’obiettivo di «vedere e determinare quello che necessitiamo qui».
Nel pomeriggio di lunedì, l’urgano Maria ha raggiunto la categoria 5, la massima nella scala  Saffir-Simpson, con venti superiori a 200km l’ora.
Il ciclone ha anche lasciato senza tetto la casa dello stesso  Skerrit, che è restato «completamente alla mercè del ciclone», come ha segnalato in un altro messaggio pubblicato in Facebook.( Traduzione GM – Granma Int.).