ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
In questo vértice dell’Unione Africana, i Capi di Stato del continente parleranno della pace e la sicurezza e dei finanziamento dell’organizzazione Photo: Prensa Latina

ADDIS ABEBA.–La XXIX sessione ordinaria del Vertice dell’Unione Africana
(UA) si sta svolgendo da lunedì 3 luglio nella capitale etiope, con il lemma:
Approfittare il dividendo demografico mediante l’investimento nella gioventù,
ha riportato Prensa Latina.
In questo appuntamento i capi di Stato africani discutono  temi importanti come il finanziamento e la riforma istituzionale della UA, la pace e la sicurezza nel detto continente nero.
La riunione è presieduta dal presidente della Guinea, Alpha Conde, presidente di turno dell’Unione. Spicca il fatto che questo è il primo Vertice dell’Unione Africana da quando è stato   presentato un nuovo presidente della Commissione, l’ex cancelliere del Chad, Moussa Faki Mahamat.
Nel suo discorso d’apertura Mahamat ha detto che sono state svolte varie attività con la messa in marcia della riforma della UA, ed ha elogiato il lavoro del presidente del Ruanda, Paul Kagame, che dirige gli sforzi  per concretare questi cambi, il suo gruppo nell’impegno e i contributi a questo processo.
Inoltre ha reiterato che la pace e la sicurezza continuano ad essere in Africa la più grande preoccupazione del gruppo regionale.
«Le condizioni in Sudán del Sud, Somalia, Libia, Repubblica Centroafricana, la tesa relazione tra Gibouti e l’Eritrea, le difficoltà nell’applicazione dell’accordo di pace in Mali sono le principali preoccupazioni dell’Unione Africana», ha sottolineato.
Inoltre ha  indicato l’esistenza di situazioni politiche in paesi come la Repubblica Democratica del Congo, Burundi e Guinea Bissau, che preoccupano anche la UA ed ha aggiunto che l’Unione Africana  mantiene la sua determinazione di rinforzare gli sforzi per le questioni di pace e sicurezza, con il fomento di soluzioni politiche in aree nelle quali persiste la violenza.   
Il presidente della Commissione ha chiamato a rinforzare gli sforzi di collaborazione includendo quelli della società civile e del settore privato, tra gli altri, e a rispondere alle necessità umanitarie provocate dalla siccità, la fame, il terrorismo in alcune parti del continente, sottolineando la necessità che l’Africa parli con una sola voce nella scena internazionale. ( Traduzione GM – Granma Int.)