ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
James Comey durante l’attesa udienza pubblica nel Comitato d’Intelligenza del Senado. Photo: AP

WASHINGTON.—L’ex direttore del Burò Federale d’Investigazione  (FBI) James Comey ha rifiutato d’affermare, giovedì 8, che il presidente nordamericano, Donald Trump,  ha tentato d’ostruire la giustizia, ma ha assicurato che le sue conversazioni con il mandatario sono state inquietanti.
In un’udienza pubblica nel Comitato d’Intelligenza del Senato, seguita da una riunione privata, l’ex titolare ha sostenuto che non corrisponde a lui  determinare se il  capo dello Stato  ha fatto uno sforzo  per influenzare l’investigazione sui vincoli della campagna repubblicana con la Russia, ha informato Prensa Latina.
Tale investigazione si centra in una presunta interferenza nelle  elezioni del 2016 e in una presunta  confabulazione dello staff  del mandatario repubblicano per influire nei risultati delle elezioni dell’anno scorso.
Comey  ha detto che in vari incontri con il capo di Stato, che questi gli aveva chiesto di promettere lealtà, che abbandonasse un’investigazione su un ex assessore della sicurezza nazionale, Michael Flynn, e che diffondesse per la pubblica conoscenza che Trump non era oggetto d’investigazioni da parte del FBI.
Rispondendo alle domande dei senatori se quelle domande erano un tentativo d’ostruzione della giustizia, l’interpellato ha risposto che non corrisponde a lui determinare questo, ma al pubblico ministero speciale nominato per controllare il caso, Robert Mueller.
Comey  ha aggiunto che le richieste del  presidente gli sono sembrate molto inquietanti e preoccupanti, ed ha aggiunto d’essere sicuro che Mueller  lavorerà  per intendere qual’era intenzione dietro a quello e se costituisce un reato.
L’ ex direttore  ha segnalato come una grande preoccupazione  il fatto che   Trump   abbia chiesto ad altri funzionari di lasciarlo solo con lui nell’Ufficio Ovale, prima di fargli la richiesta su  Flynn.
«Perchè ha fatto uscire tutti dall’Ufficio Ovale? Per me, come investigatore, questo è un fatto  molto significativo»,  ha sostenuto.
Comey ha detto che lui era scettico su Trump sin dal principio e che aveva deciso di documentare le sue interazioni  perché era  preoccupato che il capo della  Casa Bianca potesse mentire sulla natura della sua riunione.
I senatori repubblicani del Comitato  si sono mostrati critici con l’atteggiamento dell’ex direttore del  FBI e per il tempo che ha fatto passare prima di presentare questi temi.
«Il presidente non avrebbe mai dovuto far uscire gli altri funzionari dell’abitazione, né avergli chiesto d’eliminare le investigazioni su Flynn, ma mi ha stupito la risposta di Comey che “Michael Flynn è un buon tipo”», ha indicato la legislatrice per il  Maine, Susan Collins.
«Poteva rispondergli: signor presidente questa riunione è inappropriata, questa risposta potrebbe compromettere l’investigazione», ha rimproverato la membro del partito rosso.
 L’Ex direttore ha risposto che lo ha stupito il fatto che Trump gli avesse chiesto di ritirare un’investigazione ed ha riconosciuto, in retrospettiva, che probabilmente avrebbe dovuto essere più fermo con lui. ( Traduzione GM -Granma Int.)