ORGANO UFFICIALE DEL COMITATO CENTRALE DEL PARTITO COMUNISTA DI CUBA
La Sivori è un stimata giornalista della catena multinazionale Telesur. Photo: TELESUR

CARACAS.–Grazie al gilè anti pallottola che portava, la giornalista Adriana Sivori, della multinazionale Telesur,  si è salvata da uno sparo alla schiena lunedì 5, mentre copriva una manifestazione organizzata dalla destra reazionaria in un quartiere della capitale.
L’agenzia Prensa Latina ha informato che l’incidente è avvenuto vicino all’autostrada della capitale  Francisco Fajardo, quando la Sivori tentava, con altri giornalisti di coprire un «plantón» un gruppo di facinorosi, convocato dalla  Mesa della Unidad Democrática (MUD), la coalizione dei partiti della destra più reazionaria in  Venezuela.
«Quella pallottola mi ha preso. Il gilè ha evitato che mi ferisse, che mi uccidesse», ha detto la giornalista in un’intervista trasmessa dallo stesso canale Telesur.
«Nonostante i caschi e i gilè identificati con i nomi dei media della stampa, siamo stati attaccati con una pioggia di pallottole, sembrava d’essere in guerra ed era un angolo stretto, e sparavano contro di noi da un edificio.
Lo staff di Telesur con altri media è stato attaccato anche con bombe molotov. Credo che l’attacco fosse specifico per noi», ha aggiunto Adriana.
«Avevamo le macchine fotografiche e c’erano diversi cameraman.  Eravamo vari giornalisti. Come non hanno visto le macchine fotografiche? Io non credo che non sapevano che eravamo della stampa!»
Durante le manifestazioni violente della destra più reazionaria in Venezuela, dal principio d’aprile sono avvenute altre aggressioni contro giornalisti di differenti media.
Un gruppo di violenti, l’8 maggio scorso, aveva gettato benzina addosso a un gruppo di giornalisti della catena del Venezuela  Globovisión: volevano bruciarli vivi mentre coprivano una protesta a El Rosal, a est di Caracas.
Ricardo González, uno dei presentatori del   programma Zurda Konducta, del canale Venezolana de Televisión, è stao investito nel suo veicolo e minacciato di morte.
La minaccia ricorrente ai giornalisti aggrediti è che non registrino i manifestanti.
Il ministro per la Comunicazione e l’Informazione, Ernesto Villegas,  ha segnalato che il vero piano del destra reazionaria non è destituire il presidente Nicolás Maduro, ma realizzare lo sterminio di una parte della popolazione in Venezuela.
«Condanno  che oggi si pretenda montare sulla base di un cimitero di venezuelani, un piano politico macabro, che vuole stabilire una guerra nel paese», ha detto  Villegas chiarendo che due terzi dei deceduti in questi tragici avvenimenti non partecipavano a manifestazioni contro il governo. (Traduzione GM  - Granma Int.)